Madonna
23 gennaio 2012
L’annuncio sul sito è stato breve e incisivo: “Madonna just officially announced the name of her upcoming studio album, which is “M.D.N.A”!”. A voce l’artista provvederà a dare la notizia al mondo al Graham Norton Show, programma in onda sul canale BBC One: la puntata, già registrata ieri, andrà in onda domani, venerdì 13 gennaio. Il disco sarà il primo della pop star a non uscire per la Warner Bros: l’artista ha infatti firmato un accordo a 360° con la Live Nation per i suoi dischi, il tour, il merchandising, la gestione del suo sito e del fanclub, la realizzazione di dvd, di progetti cinematografici, sponsorizzazioni varie, ecc. L’album dovrebbe segnare il ritorno nello staff di Madonna del produttore William Orbit, come si pensava già per il 2011; Orbit è stato autore di alcuni remix per Madonna nei primi anni ‘90, ma soprattutto autore e produttore dei dischi Ray of Light (1998) e Music (2000) e si va ad aggiungere al dj e produttore francese Martin Solveig. Di quest’ultimo è infatti almeno la produzione del singolo Gimme All Your Love, che sarà pubblicato a fine mese e vede la partecipazione di Nicki Minaj (che dovrebbe baciare Madonna nel video della canzone) and M.I.A., che dovrebbero accompagnare sul palco la popstar in occasione uno dei più attesi eventi sportivi del globo: come si vociferava, sarà infatti Madonna l'ospite della finale del Super Bowl il 5 febbraio al Lucas Oil Stadium di Indianapolis. Ancora ignota la scaletta precisa che la regina del pop seguirà nella sua esibizione durante l’intervallo dell’evento sportivo, ma in rete circolano indiscrezioni secondo cui nella setlist del grandioso show potrebbero esserci, oltre appunto al singolo Gimme All Your Love, alcuni brani storici come Holiday e Vogue, e alcuni singoli di successo un po’ più recenti come Ray of Light e Music (forse preferiti ad ultimi singoli come 4 Minutes o Give It 2 Me perché dell’epoca in cui Madonna collaborava con Orbit?).
Fonte: www.tuttogratis.it
Emis Killa
23 gennaio 2012
Sta per arrivare un nuovo rapper nella musica italiana. Emis Killa esce il 24 gennaio con il nuovo album "L'erba cattiva", quindici brani inediti con collaborazioni illustri Fabri Fibra, Marracash e Gue' Pequeno. Emis (vero nome Emiliano Giambelli) ha solo 22 anni ma fa musica da quando ne aveva 14. L'ennesima proposta rap italiana uguale alle precedenti? Non proprio, i testi sono intimisti e in qualche caso le musiche virano verso altri pianeti. Quindici canzoni sono troppe – in realtà sarebbero 13 con due bonus track "Il peggiore" e "Di.Enna.A" – per un album ricco di parole, pensieri e contenuti personali. I primi brani si allineano con una certa tradizione rap italiana ed Emis si presenta "Ho il sonno leggero ma faccio sogni peso mia madre piange e dice ma da chi cazzo hai preso?" ("Sulla Luna"). "Usciamo insieme a cena e pago sempre io, vuole la parità dei sessi ma con il portafoglio mio" ("Cashwoman"). "E noi bastardi rimaniamo qui con i debiti tra i pregiudizi di sta gente con il pedigree, credimi la vita è una cagna correggimi se sbaglio" ("Come un Pitbull"). Fin qui nulla di nuovo sia per musica che per stile. Ma almeno cinque canzoni salvano un album dalla banalità lineare su cui si appiattiscono certi rapper di casa nostra. Il romanticismo in "Parole di ghiaccio" ("Così è stato un colpo di fulmine ma adesso dai tuoi occhi sta piovendo una nuvola che non si sfoga resta nera e tutto passa in fretta come una nuvola passeggera"), l'interessantissimo duetto con il "papà" della nuova generazione di rapper Fabri Fibra in "Dietro Front" ("Emis Killa è tanta roba i miei soci girano con tanta droga metto tutto a posto mi blocco sposto fai dietro front"), riflessioni mature in "L'erba cattiva": "Mi hanno spezzato le ali per tenermi attaccato al suolo ma quando spicco il volo mi dico grazie da solo tra disgrazie e successi". L'altro interessante duetto con Tormento in "Nei guai": "Ora ripenso ad ogni guaio in cui mi son cacciato ogni donna che ho amata e da cui son scappato perso nei deliri e le paure mie". Infine il "Il mondo dei grandi" con Marracash ritmo incalzante e sintonia tra i due rapper si presentano raccontandosi. Il nuovo video/singolo è "Cashwoman" che non è sicuramente tra i brani migliori del disco, ma forse le radio ameranno questa canzone. Il resto passa, scivola via senza guizzi. Ma c'è da evidenziare come effettivamente, nonostante la giovane età, Emis Killa dimostri di essere quantomeno diverso dai predecessori. Freschezza e spontaneità nella scrittura, una virata intimista senza paura di mostrarsi e un sound che spinge – in certi casi – verso l'R&B. Killa, come già accennato, fa musica già da diversi anni e ha frequentato contest di Freestyle, diventando il campione italiano nel 2007 e nel 2008. Poi la Blocco Recordz lo mette sotto contratto per pubblicare un mixtape con 18 brani dal titolo "Keta Music". Nel 2010 il secondo street album "Champagne e spine". Anello al naso, piercing sul labbro e con il video del brano dal titolo emblematico "Sono cazzi miei", Emis si pone come "bad boy" poi il contratto con una major e tutto – o quasi – cambia. Per dovere di cronaca quel video ad oggi è "privato". La casa discografica Carosello punta sul giovanissimo artista per entrare in una fetta di mercato a cui hanno già attinto a piene mani Universal, Sony Music ed Emi. Saranno le vendite e il tour a sancire se la scommessa sarà vinta. Diamo atto che un piccolo solco Emis l'ha già tracciato e in tempi come questi di omologazione musicale non è poco.
Fonte: www.tgcom.it
Annalisa Scarrone
2 marzo 2011
E' ancora dentro Amici e solo domenica 6 marzo, in diretta su Canale 5, sapremo se riuscirà a vincere. IntantoAnnalisa, scelta dalla casa discografica Warner, lancia in Rete la preview del disco "Nali" (è il suo diminuitivo) contenente nove brani. Il disco – in vendita su iTunes e dal 4 marzo nei negozi di dischi – contiene ballad ("Fuori", "Cado giù", "Brividi") ma anche brani pop ("Inverno") e una cover ("Mi sei scoppiato dentro il cuore"). Gli autori del disco sono Casalino, Verrienti, Faini e la coppia Camba-Coro che ha sancito i successi di Alessandra Amoroso. Nella versione in vendita su iTunes c'è una traccia extra: la versione unplugged del brano “Diamante Lei e Luce Lui” Annalisa è nata a Savona il 5 agosto 1985 e vive a Carcare, in provincia di Savona, con il padre e la madre. Fin da piccolissima si è appassionata alla musica grazie ad una collezione di dischi invidiabile, messa insieme dai genitori. E' laureata in Fisica, ha studiato canto e diversi strumenti musicali. Si definisce riservata, permalosa sulle cose banali e si vergogna quando qualcuno parla bene di lei. Non sopporta il caldo, il luoghi comuni recitati a memoria, l'appiattimento delle forme d'arte, l'immagine non corrispondente all'immaginazione, gli orpelli inutili, l'impossibilità di fermare una sensazione. Il suo sogno è costruire la sua vita intorno alla musica.
Tracklist: 1. Giorno per giorno 2. Fuori 3. Cado giù 4. Inverno 5. Diamante Lei e Luce Lui 6. Questo bellissimo gioco 7. Solo 8. Brividi 9. Mi sei scoppiato dentro il cuore
Fonte: www.tgcom.it
Laura Pausini
11 febbraio 2011
Dopo due anni di assenza dalle scene musicali, uscira’ l’11.11.2011 l’undicesimo album di Laura Pausini, verrà pubblicato su etichetta Atlantic (Warner Music) e arriva dopo “Laura Live”, il cd/dvd che racconta gli oltre 80 concerti che l’artista ha tenuto in tutto il mondo, con oltre 45 milioni di copie vendute in carriera, con cui ha conquistato tutte le classifiche musicali.Il countdown dell'attesa per il ritorno era già cominciato con il restyling della community riservata a tutti gli iscritti del fan club (www.laura4u.com) e della pagina ufficiale dedicata all’artista (www.laurapausini.com) che, l’undici di ogni mese verrà completamente rinnovata nella grafica e nei contenuti.L'appuntamento mensile darà un’ulteriore possibilità per tutti i fan di Laura sparsi nel mondo per interagire sempre di più con la loro beniamina in attesa di poter ascoltare nuove imperdibili emozioni.
Fonte: www.tgcom.it
Subsonica
10 febbraio 2011
A pochi giorni dall'uscita di "Istrice", primo singolo ufficiale di "Eden", il nuovo disco previsto per martedì 8 marzo, i Subsonica lanciano il video del brano girato da Cosimo Alemà. Un vero e proprio film horror: le immagini raccontano di una giovane donna che, dopo un incontro 'paranormale', subisce una trasformazione che la cambierà in modo terrificante ed irreversibile. "Istrice è una canzone, che come molti brani presenta più strati -- commenta la band -. Sotto la melodia ariosa, scorre una trama sonora inquieta, carica di suspance. Non ci stupisce che finisca per accompagnare bene le immagini horror del video di Cosimo: un regista che come noi, non ha paura di misurarsi con accostamenti coraggiosi". Il video di "Istrice" è stato girato in larga parte a Torino, città protagonista del brano: "Che Torino vestita di horror fosse bella, ce l'aveva già fatto capire Dario Argento. E in più di una occasione, 'Profondo rosso' su tutte. Ma toccare con mano l'atmosfera che si crea tra lampioni e portici, quando scorre del sangue, c'è qualcosa di acquattato nel buio e le cose si mettono tendenzialmente male, su una nostra canzone è una sensazione incredibile. Pensiamo davvero che il video completi bene il recente omaggio che abbiamo voluto tributare alla nostra città, e al suo carattere schivo da 'istrice'. Ogni torinese è in fondo affezionato alladimensione misteriosa, magica e dark, della propria città, anche i più scettici".
…::: VIDEO UFFICIALE :::…
Fonte: www.tgcom.it
Vasco Rossi
8 febbraio 2011
Vasco Rossi ha regalato ai fan un nuovo singolo. Il brano si intitola "Eh… già" e lo si può ascoltare in radio e anche scaricarlo gratuitamente online. La canzone anticipa l'uscita del nuovo album di inediti del Re italiano del rock, atteso per il prossimo 29 marzo. In questo singolo, lo "spudorato" Vasco si canta in un "autoritratto" ironico, alla grande. Non può che passare dall'ironia l'accettazione di sé e della realtà. "Al diavolo non si vende…si regala!". Sempre nel rispetto del suo inconfondibile stile, il Blasco appare come sempre chiaro, esplicito ma stavolta è anche divertito. Lo si capisce anche dal tono, da come scandisce le parole, che gli sono nate 'da sole', di getto sulla musica di Roberto Casini (coautore tra anche di "Va Bene Va Bene Così"). Dopo la pubblicazione del nuovo album, Vasco tornerà in tour negli stadi italiani!
…:::: VIDEO UFFICIALE ::::…
FONTE: www.mtv.it
Train
15 dicembre 2010
Anche i Train, protagonisti di un 2010 eccezionale che li ha visti dominare la scena pop europea e statunitense grazie alla hit “Hey, Soul Sister”, si sono lasciati coinvolgere dall'atmosfera natalizia.Eh sì, perchè dopo un'estate piena di soddisfazioni che grazie ad un album veramente interessante come “Save Me, San Francisco” li ha riportati ad avere un successo paragonabile a quello ottenuto ai tempi di “Drops Of Jupiter”, la band californiana è ritornata con un nuovo singolo, “Shake Up Christmas. Shake Up Christmas” è una canzone che sicuramente molti di voi hanno sentito almeno una volta (è stata scelta come colonna sonora della pubblicità natalizia di quest'anno della Coca Cola) e anche avrete notato che differisce molto nello stile da quanto precedentemente abbiamo sentito. Infatti, a parte i dettagli prettamente natalizi, come i sottofondi di campanelline a festa, il ritmo moderato segnalato dalle pesanti percussioni e la melodia ripetuta e allegra ricordano tantissimo cose sentite di più nell'ambiente r&b, in particolare con artisti come K'Naan (per esempio nella fortunatissima “Wavin' Flag”). Questa svolta artistica dei Train si rivela così molto interessante ed anche piuttosto inaspettata, ma fa comunque piacere vedere che ci sono artisti che hanno il coraggio sperimentare qualcosa di nuovo, di atipico, rispetto a quanto avevano composto finora, dimostrando così un'ecletticità non indifferente. Per di più il risultato finale è anche musicalmente molto radiofonico, quindi apprezzatissimo.
Luca Stasi (www.musicsite.it)
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Robbie Williams
15 dicembre 2010
I motivi che hanno spinto Robbie Williams a pubblicare un nuovo greatest hits, separato dal precedente da un periodo non certo facile dal punto di vista della vena artistica né da quello della vita privata sono molteplici. Fare cassa, certo, e questo è legittimo; inserire nella tracklist qualche buona traccia estratta dal precedente ritorno in studio, ma soprattutto rimarcare in vista della rimpatriata con i Take That chi sia la stella più luminosa tra i protagonisti della reunion. Intendiamoci, un naturale e forse doveroso modo per chiarire gli equilibri di una temporanea convivenza artistica ma nessun intento litigioso: dimostrazione evidente ne sia la partecipazione del ritrovato amico Gary Barlow alla scrittura dei due inediti del (doppio) disco. Se in Shame i due cantavano insieme, per questa Heart and I, hanno condiviso la penna dando vita ad un brano che lega efficacemente lo stile ormai caratteristico dell'istrione con un approccio appena più leggero, riconducibile a Barlow e alla band tutta. Il tema è intimo, si tratta della voglia di vivere in un mondo meno “costruito” e controllato, in cui l'uomo possa regolare la propria esistenza sulla base delle emozioni (con l'amore al centro della scena, inevitabilmente). Come da copione, Robbie Williams si conferma vero e proprio crooner del pop, intendendo per tale un artista in grado di snocciolare brani orecchiabili ed immediatamente godibili ma sempre con una robusta dose di solennità e riuscendo immancabilmente a stabilire un contatto diretto e quasi personale con ognuno dei suoi appassionati.Con questo sono finiti gli inediti di “In and out of consciousness” (almeno quelli dell'edizione-base), ma va ricordato che parallelamente si registrano i primi eccellenti risultati dell'attesissimo album dei Take That a ranghi completi, ottenuti sia dal singolo “The flood” che dal disco tutto. Per le prossime puntate si rimanda quindi al successivo singolo che sarà estratto da quell'album e che sarà probabilmente “Kidz”.
Sergio Cadeddu (www.musicsite.it)
Michael Jackson
15 dicembre 2010
Il primo disco di inediti di Michel Jackson in 9 anni. Sarebbe un evento di per sé, lo è inevitabilmente di più visto che è anche il primo album postumo, a poco più di un anno dalla sua scomparsa. La carriera di Michael Jackson è stata parecchio tormentata, negli anni zero, e la prima cosa che si nota di “Michael” è la volontà di leggitimarlo come il disco a cui stava lavorando, il disco che avrebbe voluto. La dietrologia è sempre in agguato, quando si tratta di Jackson, e infatti c’è già chi dubita che alcune delle canzoni siano effettivamente cantate da lui. Ma tant’è.
“Disco concepito e ispirato da Michael Jackson”, si legge appunto nel CD; le note consegnate ai giornalisti all’ascolto in anteprima a cui abbiamo partecipato (il disco uscirà in Italia il 10 dicembre, in America il 14) e gli appunti che completano il libretto hanno questo fine: raccontare la storia di questo gruppo di canzoni, di come sono state pensate e iniziate da Jackson e di come siano state portate a termine, secondo le sue indicazioni: manoscritti, chiacchierate con i produttori, ricordi…
E’ possibile riuscire in questo obbiettivo? Oggettivamente, no. Perché nessuno può essere nella testa dell’artista. E’ un male, ascoltare canzoni iniziate in un momento e finite successivamente? Certamente no. Anche se i puristi sono sempre in agguato, nella musica: è capitato persino a Springsteen, accusato – insensatamente – da alcuni fan di avere di rovinato le canzoni originarie del ’77-’78, completandole in prima persona per il recente “The promise”. Figuriamoci cosa potranno dire questi puristi di alcuni produttori che completano il lavoro iniziato da Michael Jackson.
Dietrologie a parte, le canzoni che compongono “Michael” – dieci – arrivano dall'ultimo decennio, con l’eccezione di “Much too soon”, brano conclusivo che arriva dalle sessioni di “Thriller”, malinconica ballata minimale che è molto diversa dal resto del disco. Infatti, pur trattandosi di brani a cui hanno lavorato diversi produttori, il tentativo di “Michael” è un po’ quello della copertina, collage di immagini delle diverse ere del Re del Pop: rappresentare le differenti anime sonore della sua musica.
Da questo punto di vista, è da manuale l’attacco di “Hollywood tonight”: batteria-basso-chitarra con uno scat vocale e i classici urletti; è quasi una sorta di manifesto che contiene tutti i marchi di fabbrica di Jackson. Il disco si apre con l'r’n’b di “Hold my hand”, prosegue con la coralità “Keep your head up”; torna verso l’r’n’b modernizzato con “(I like) The way you are” (già pubblicata in una raccolta del 2004, e qua aggiornata). Si arriva a ballare sul serio alla quinta canzone, con “Monster”, impreziosita dalla partecipazione di 50 cent, che venne contattato direttamente da Jackson; si riabbassano i ritmi con “Best of joy”, ballata che fu una delle ultime cose a cui Jackson lavorò prima di morire. “Breaking news” è una delle canzoni che farà più discutere: Jackson canta di se stesso in terza persona, della sua vita sotto il microscopio. Poi c’è spazio per il rock, con “I (can’t make it) Another Day”, in cui si sente la bella mano di Lenny Kravitz e di Dave Grohl alla batteria), che evoca ricordi di “Black or white”. Quest’ultima è forse il brano migliore del disco, assieme a “Behind the mask” , basata su un campionamento di un brano della Yellow Magic Orchestra di Ryuichi Sakamoto, canzone in cui le ritmiche sincopate tipiche di Jackson sono rivisitate con suoni più moderni.
In definitiva, “Michael” è un’operazione riuscita: una manciata di ottime canzoni, forse con qualche minima caduta di tono, ma in generale completate come meglio non si poteva fare. Gli amanti di Michael Jackson ci troveranno tutto quello che cercano, e anche di più. I detrattori troveranno pure loro pane per i loro denti, è chiaro, ma l’avrebbero trovato anche se Michael Jackson fosse ancora vivo… “Michael” è sicuramente solo l’antipasto di quello che ci aspetta in futuro in termini di pubblicazioni inedite. Ma come antipasto è veramente succulento.
Gianni Sibilla (www.rockol.it)
TRACKLIST:
"Hold my hand" (con Akon)
"Hollywood tonight"
"Keep your head up"
"(I like) The way you love me"
"Monster" (con 50 Cent)
"Best of joy"
"Breaking news"
"(I can’t make it) Another day" (con Lenny Kravitz)
"Behind the mask"
"Much too soon"
Duffy
15 dicembre 2010

Dopo i Grammy (una vittoria come Best Pop Vocal Album), i Brits (tre vittorie incluso il premio come Best Album), 6 milioni e 500 mila dischi venduti con "Rockferry", torna Duffy con il nuovo disco: "Endlessly". Dieci brani che la cantante ha voluto fortemente nascessero per far divertire i suoi fan. Ma Duffy confessa anche di aver pensato di mollare la sua carriera dopo il primo album: "Mantenere la propria integrità è molto difficile".A proposito della nascita del nuovo disco Duffy racconta: “A un certo punto ho pensato ‘sta venendo fuori un disco indie? Stavo proprio andando in quella direzione. A volte si può aver paura di diventare troppo frivoli con la musica, di essere troppo ironici. Talvolta la cosa più importante è proprio quella: divertirsi". Dieci brani registrati in tre settimane con Albert Hammond (famoso per hit come ‘The Air That I Breathe’, ‘When I Need You’, ‘It Never Rains In Southern California’ e tante altre), eseguiti dai The Roots.E pensare che Duffy non voleva neanche realizzare un secondo album: “Ho pensato di mollare tutto, seriamente. Non perché ritenevo di essere ‘arrivata’. E’ che mi mancavano le cose semplici della vita. Tutto era diventato talmente complicato. Alla fine di quel periodo avevo bisogno di ricordare cosa stavo facendo. Sentivo di aver dimenticato il mio lavoro, il mio ruolo. Non sono una modella, non sono una celebrity. E allora chi sono? Diventa tutto molto complicato. Mantenere la propria integrità è molto difficile. Poter avere tutto ciò che si desidera, è immorale e pericoloso".In questa fase d’indecisione su come proseguire e quali prossimi passi intraprendere, Duffy viene aiutata dal destino, intervenuto nell’improbabile forma del sessantaseienne Albert Hammond. O, per essere più precisi, di sua moglie. “Era a casa sua a LA e un giorno sua moglie lo chiama ‘Albert! Albert! Guarda questa ragazza in TV. Ha la voce di una donna di colore!” Hammond diede un’occhiata ed esclamò ‘Oh mio Dio’.” Duffy cantava ‘Stepping Stone’ al Saturday Night Live. Hammond era, per sua decisione, fuori dal mondo musicale da almeno dieci anni (o forse preferiva lasciare le cose in mano al figlio, Albert Hammond Jr degli Strokes), ma era molto incuriosito. “Ha chiesto di incontrarmi. Non avevo idea del suo background (così com’era successo quando aveva incontrato Bernard Butler degli Suede). E mi disse sai ho questa canzone da titolo ‘Don’t Forsake Me’ [Non Mi Abbandonare] ed io dissi “beh, sembra la colonna sonora della mia vita’.“In quel periodo a LA c’erano un sacco di feste pazzesche,” continua Duffy. “Quindi avevo una scelta: potevo andare a ballare con Hollywood oppure potevo passare del tempo con Albert. Così sono andata a casa sua e sua moglie mi ha fatto il tè.” Hammond aveva preparato la parte musicale della sua ‘Don’t Forsake Me’ ma Duffy era dubbiosa (e questa è una cantante che evidentemente sa cosa vuole). “Lui ha 66 anni, è uno stimatissimo autore di canzoni ed io ho avuto il coraggio e la sfrontatezza dismontare il brano pezzo per pezzo,” ride Duffy. “Ripensando alla situazione mi dico ‘che maleducata!’ ma sapevo che questa canzone rifletteva alcuni elementi della mia vita. “Albert ha reagito dicendo ‘Sei coraggiosa, ragazzina. Brava’". Dal quel momento in poi le canzoni sono arrivate in rapida successione ed è nato.
















