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Padova come non mai e sempre più punto di riferimento per la grande musica internazionale, in un 2020 di proposte artistiche prestigiose ed inedite. Dopo il successo dei concerti di Wilco, del mini tour nazionale dei Brit Floyd prodotto da ZED, il format mai visto prima in Italia del Callas Hologram Tour, i travolgenti Stomp da New York a Padova, l’annuncio delle ultime ore dei KRAFTWERK, Tiziano Ferro e Cesare Cremonini allo Stadio Euganeo, continua a crescere la dimensione internazionale della Città.
Una nuova grande anticipazione di stagione: in arrivo anche il genio ed il talento di Pat Metheny della venerdì 15 maggio in un concerto memorabile. Metheny arriva con un bagaglio d’arte e di virtuosismo che gli ha permesso di collezionare in quarant’anni di carriera 3 dischi d’oro e ben 20 Grammy Award.
Chitarrista di fama internazionale che ha spinto la chitarra jazz oltre ogni limite creando un sound e uno stile compositivo ed esecutivo unico nella storia dello strumento, Metheny presenta al Gran Teatro Geox di Padova il suo nuovo progetto “Side Eye”, una situazione musicale in continuo movimento che si avvale di volta in volta della collaborazione di musicisti emergenti che Pat ha incrociato nei suoi tour e che hanno attirato in particolar modo la sua attenzione. Musicisti giovani che sono per Pat fonte di nuova linfa vitale, sperimentazione e ispirazione.
“Ascolto regolarmente nuovi musicisti che si dichiarano influenzati dai miei dischi e li invito spesso a suonare con me. Molto spesso viene naturale suonare con loro e mi ispira vedere come affrontano in maniera nuova le sfide musicali rappresentate dalle vecchie melodie e mi incuriosisce cosa potrebbe accadere se scrivessi nuova musica solo per loro”. Per il nuovo tour in Italia Pat Metheny sarà affiancato dal batterista Marcus Gilmore, nipote del batterista Roy Haynes che gli ha regalato il suo primo set di batteria all’età di 10 anni, strumento che lo ha portato a suonare con Steve Coleman, Ravi Coltrane, Vijay Iyer, John Clayton, Chick Corea, Ray Barretto, Branford Marsalis, Jimmy Heath, Wycliffe Gordon e Roy Hargrove e dal pianista James Francies che a soli 24 anni è riuscito a collezionare esperienze trasversali tra jazz (Pat Metheny, Chris Potter, Jeff «Tain» Watts, Stefon Harris, Eric Harland, Terrace Martin), hip-hop (Common, NAS) e neo-soul (Lauryn Hill, José James) così importanti che si può parlare di lui come uno dei pianisti e tastieristi emergenti della scena moderna.
Dopo aver ospitato Steve Vai, Joe Satriani, Robben Ford e altri artisti di riferimento mondiale, il Gran Teatro Geox si conferma casa ideale per i chitarristi in tour. Pat Metheny è tra i più famosi e apprezzati chitarristi jazz in attività.
Scritto da: Redazione




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