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“Chiarezza sul presente e sul futuro dell’ospedale di Dolo”. È quanto affermano e chiedono la Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Francesca Zottis e il Consigliere Jonatan Montanariello, esponenti del Partito Democratico, con una interrogazione a risposta ‘urgente’ alla Giunta.
“I due esponenti del Partito Democratico, si fanno interpreti delle preoccupazioni espresse dai cittadini, dal personale sanitario e dalla Giunta Comunale di Dolo, nonché dagli amministratori dei dieci comuni del bacino, di fronte alla prospettiva che il presidio ospedaliero della Riviera del Brenta torni a diventare Covid-Hospital”.
“Nella prima fase dell’emergenza sanitaria, l’ospedale di Dolo era diventato un centro Covid-19 – ricordano i consiglieri – di conseguenza interi reparti, visite ambulatoriali, interventi chirurgici, terapie oncologiche ed esami clinici sono stati trasferiti in altre strutture, creando inevitabili disagi al personale sanitario e ai cittadini. Con la fine dell’emergenza, pur tra molte difficoltà, l’ospedale di Dolo aveva ripreso l’attività ordinaria. Ad oggi, con il crescente aumento dei contagi da Covid-19 delle ultime settimane – proseguono Montariello e Zottis – il timore è che il nosocomio torni ad essere un centro Covid-19, con un ulteriori ricadute sulle prestazioni sanitarie ordinarie”.
“Già nell’aprile scorso, l’amministrazione di Dolo aveva chiesto un formale impegno della Regione sulla situazione dell’ospedale nel post- Covid, senza ottenere peraltro alcun risconto – ribadiscono Montanariello e Zottis – ora, a distanza di mesi, non sappiamo quali siano i piani sanitari di Regione e Ulss Veneziana. Non si conosce il numero di posti letto, strumenti e personale per ospitare pazienti Covid-19, e se potranno proseguire le funzioni ordinarie di un ospedale che deve garantire salute e cure ad un bacino di 120 mila abitanti”.
“Facciamo nostro – concludono Francesca Zottis e Jonatan Montanariello – l’appello del personale sanitario, dei sindacati e dei cittadini-utenti affinché non si ripresenti per l’ospedale di Dolo la situazione della scorsa primavera. Chiediamo soprattutto in questa fase emergenziale, che la Regione coinvolga maggiormente le amministrazioni locali nella riorganizzazione dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali”.
Scritto da: Redazione




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