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today14 Febbraio 2023 158 2
“Neppure di fronte a una mozione che impegnava la Giunta regionale ad attivarsi per lo sblocco dei lavori riguardanti il ponte di sbarramento del cuneo salino a Chioggia, il centrodestra ha saputo rinunciare alle consuete logiche di appartenenza. Con a capo il consigliere leghista Dolfin, i partiti che governano la Regione hanno detto no, impedendo così un lavoro trasversale per il bene della città”. Il commento è dei Consiglieri regionali Jonatan Montanariello (Partito Democratico) ed Erika Baldin (Movimento 5 Stelle) alla luce del voto dell’Aula di quest’oggi, e spiegano: “Circa la realizzazione di questa infrastruttura si sta parlando da decenni. Un’opera preziosa per proteggere in primo luogo le attività agricole fortemente penalizzate dalla risalita dell’acqua salata. Vale la pena ricordare che sono stati i ripetuti ricorsi presentati dai titolari delle darsene, scaturiti dalla scelta dell’allora amministrazione di centrodestra di posizionare l’opera più a monte, a determinare continui ritardi e rinvii dei cantieri. Nel frattempo i costi stimati sono aumentati di 9,5 milioni di euro e serve un intervento economico concreto per coprire questa differenza”.
Secondo Montanariello e Baldin “Su tutto questo vasto fronte di problematiche irrisolte era indispensabile un segnale della Regione. Invece Dolfin e i suoi hanno giocato in difesa, rimpallando altrove ogni responsabilità su ritardi e rinvii continui dei lavori. Basti pensare che nel novembre 2021 annunciarono l’apertura degli interventi per il marzo 2022. A quasi un anno da quella data promessa tutto invece continua a rimanere immobile. Chioggia in questo momento ha bisogno di fare squadra e come sempre il consigliere leghista si sottrae da questa buona prassi”.
Scritto da: Redazione




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