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“I pescatori chiamano, Regione risponde. Ben venga il nuovo contributo regionale di 200mila euro destinato a sostenere la cattura del granchio blu, un contributo che può concorrere ad aiutare i pescatori in questa battaglia, ma per vincere la guerra occorre l’aiuto dell’Europa e del Governo”. Sono le parole di Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta e Capo Dipartimento Pesca per il partito in Veneto.
“All’Europa – precisa il consigliere – chiediamo, con l’intervento della nostra europarlamentare Rosanna Conte, di concedere delle deroghe affinché il granchio blu venga pescato in mare con i giusti strumenti. Per cercare di contenere questa specie invasiva che sta distruggendo il nostro patrimonio ittico bisogna agire dove le femmine depongono le uova, in mare aperto. Certo, i pescatori non possono andare a pescarlo con canne e gabbiette: l’Europa conceda di poter praticare la pesca a strascico entro le tre miglia, vietata dal 2006, altrimenti rischiamo di non riuscire più a far fronte a questa emergenza. E se ad essere colpito, anzi, devastato, oggi è il settore della pesca, domani rischia di esserlo il turismo, quello balneare con i suoi oltre 30 milioni di turisti. La proliferazione del granchio blu, infatti, oltre a cancellare i nostri prodotti tipici locali, porterà ad un eccessivo numero di questi crostacei nelle nostre spiagge”.
“Dall’altra parte – conclude Dolfin – come già chiesto dal presidente Zaia, il Governo acceleri sulle procedure per deliberare lo stato di calamità, oltre a nominare un commissario per la gestione dell’emergenza”.
Scritto da: Redazione




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