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“La città di Vicenza può contare oggi su tre invasi capaci di contenere oltre 6 milioni di metri cubi di acqua che, in caso di allerta meteo, sono in grado di salvare la città. Si tratta del bacino sul torrente Timonchio a Caldogno per 3,8 milione di metri cubi d’acqua, del bacino sul torrente Orolo a Costabissara e Isola Vicentina per 1 milione di metri cubi d’acqua e bacino sul fiume Bacchiglione a monte di Viale Diaz a Vicenza per 1,2 milioni di metri cubi d’acqua. Sono in totale 6 milioni di metri cubi d’acqua che possono essere invasati nei momenti di criticità idraulica. Un mese fa, a fine febbraio, abbiamo potuto dimostrare che sono pienamente funzionanti: Vicenza e molti altri territori sarebbero stati allagati, se fossimo stati fermi a pochi anni fa. Del resto, i 23 bacini che abbiamo messo in cantiere dopo l’alluvione del 2010 sono in gran parte realizzati. Stiamo portando a termine un grande piano di difesa idraulica che dimostra come in Veneto puntiamo sull’investimento in bacini di laminazione e interventi strutturali invece di fermarci a pensare ai risarcimenti del post emergenza, subendo gli eventi atmosferici senza voler creare opere di difesa”.
Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in occasione dell’inaugurazione del bacino di laminazione sul fiume Bacchiglione che è stato realizzato a monte di viale Diaz a Vicenza. Si tratta di un invaso che si estende su 63 ettari con un volume massimo invasabile pari a 1,2 milioni di metri cubi. Il costo complessivo dell’intervento realizzato è di 19.147.221,68 di euro, 17.347.840,58 dei quali con risorse PSC Regione del Veneto (ex PAR FSC 2007/2013).
“È stato costruito un manufatto di regolazione sul fiume Bacchiglione, con paratoie regolabili al fine di poterlo adeguare ai futuri interventi a monte di Vicenza già previsti nella programmazione di bacino (PGRA). – ha spiegato l’Assessore alla protezione civile e dissesto idrogeologico, Gianpaolo Bottacin – Sono stati quindi realizzati 4 bacini di laminazione perimetrati posti in serie, con relativo manufatto sfioratore a soglia fissa, con paratoia d’ingresso manuale per la gestione di eventuali criticità idrauliche e una zona di espansione golenale alla confluenza Bacchiglione Orolo. Sono state poi realizzate arginature perimetrali alle casse per 9,8 km – ha continuato – ed è stat costruito un ponte sul fiume Bacchiglione per la gestione del servizio idraulico da parte del competente Ufficio del Genio Civile, utilizzabile anche per futuri percorsi ciclo – pedonabili lungo l’asta fluviale ed adiacente al costruendo Parco della Pace in Comune di Vicenza”.
Scritto da: Redazione
ambiente protezione civile vicenza