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Tornino gli steward sulla battigia per garantire ordine, decoro e sicurezza ai bagnanti. Gebis Chioggia Spiagge torna a proporre di ripristinare un servizio sperimentato durante il Covid come deterrente per i comportamenti troppo disinvolti che da anni si stanno verificando sullo spazio della battigia, considerato da molti una zona franca in cui poter fare di tutto. La misura adottata di recente dall’amministrazione comunale, che ha riparametrato la linea di costa tenendo conto del ripascimento naturale nella zona nord che ha ampliato la fascia di rispetto della battigia, va a migliorare le cose perché riduce lo spazio “libero”, ma rimane comunque il problema di come fare rispettare i divieti esistenti. «Molti nostri concessionari durante l’estate sono costretti a fare le sentinelle», spiega Gianni Boscolo Moretto, presidente di Gebis Chioggia Spiagge, «devono spesso fare la voce grossa e chiedere a chi bivacca sulla battigia di togliere ombrelloni e lettini, di raccogliere i rifiuti o di non intralciare il passaggio dei mezzi di salvataggio…. Un ruolo che non gli compete e che è anche sgradevole fare, tanto più che spesso ci si trova davanti a persone che non collaborano o peggio ancora che si alterano arrogandosi diritti che non esistono. La fascia della battigia, ricordiamolo, è solo per il transito, non si possono piantare ombrelloni e non si può sostare. Lo dice la legge. Con la nuova linea di confine, che sposta l’inizio degli stabilimenti verso il mare, andando a aumentare la fascia C dei servizi, in parte il problema si riduce, ma non si risolve. Vorremmo invece affrontare la nuova stare estiva con la tranquillità di una battigia ordinata, decorosa e senza motivi di tensione. In questo senso andare a riproporre il servizio degli steward, che passeggiando lungo la battigia davano informazioni e consigli, potrebbe rivelarsi molto utile. A questa attività di vigilanza potrebbe aggiungersi anche la collaborazione della Scuola cani salvataggio Veneto (Scsv) che già da supporto al servizio di salvataggio nel nostro litorale di Sottomarina e Isola Verde così da aumentare ulteriormente la sicurezza e l’accoglienza nelle nostre spiagge». Esiste già un progetto che era stato elaborato da un’agenzia nel 2024 per il servizio di vigilanza, poi congelato dall’amministrazione comunale. «Sarebbe utile riprenderlo in mano e discuterne», spiega Boscolo Moretto, «la regia dovrebbe essere comunale, ma sono certo che le categorie siano pronte a dare una mano, anche in termini economici, se ce ne fosse necessità».
Scritto da: Redazione