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Come conciliare la tutela di un capolavoro architettonico come la Basilica di San Marco con l’accoglienza di milioni di turisti ogni anno? La risposta arriva dalla Procuratoria di San Marco, che ha annunciato una svolta nell’organizzazione degli accessi: dal 1° luglio entreranno in vigore nuove regole per visitare la basilica. L’obiettivo è duplice: migliorare la gestione dei flussi turistici e raccogliere fondi per il restauro di una trentina di chiese veneziane oggi chiuse al pubblico.
Biglietti online e ingressi nominativi: addio alle code
La principale novità riguarda l’introduzione di un sistema di prenotazione online con biglietti nominativi, pensato per eliminare le lunghe attese e contrastare il bagarinaggio. Il sistema, sviluppato con il supporto di due docenti esperti in informatica e sicurezza digitale e gestito dalla società Sky Data, permetterà di prenotare in anticipo la visita alla basilica. “Vogliamo evitare le code”, ha dichiarato il primo procuratore Bruno Barel, sottolineando anche l’importanza di limitare gli ingressi per tutelare il sito.

Accesso contingentato per una visita più sicura
A partire dall’estate, potranno accedere alla basilica al massimo 600 persone per turno, previa prenotazione. Questo numero è stato definito per garantire una visita sicura e confortevole, considerando anche gli spazi più delicati come la cappella Zen e il battistero. “Abbiamo condotto uno studio approfondito sui flussi”, spiega Barel. “Con un’organizzazione adeguata, sarà possibile accogliere più visitatori senza aumentare i tempi di attesa”.
Un piccolo rincaro per salvare trenta chiese
I biglietti subiranno un lieve aumento, ma il ricavato servirà a finanziare il restauro di circa trenta chiese veneziane, di cui almeno venti potrebbero essere riaperte al termine dei lavori. Il progetto, condiviso con il Patriarcato, prevede inoltre tariffe agevolate per residenti, famiglie, studenti e persone con disabilità.
Una nuova app e più spazio per la basilica
È in arrivo anche un’app mobile che offrirà audioguide temporizzate e informazioni utili sui trasporti pubblici, come gli orari dei traghetti. Grazie a questo strumento e al nuovo sistema di accesso, il nartece – finora utilizzato come biglietteria e punto vendita souvenir – verrà liberato e restituito alla sua funzione originaria. Entro fine anno, un nuovo bookshop sorgerà all’Ateneo San Basso.
Verso un turismo più sostenibile per Venezia
Queste iniziative rientrano in una strategia più ampia per rendere il turismo a Venezia più sostenibile. Ogni anno la città accoglie circa 25 milioni di visitatori e il sindaco Luigi Brugnaro ha già annunciato l’introduzione di tornelli e ticket d’ingresso per limitare l’afflusso giornaliero. Il nuovo sistema di prenotazione per San Marco rappresenta un ulteriore passo verso una gestione più responsabile e rispettosa del patrimonio culturale veneziano.
Scritto da: Redazione




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