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È stato presentato questa mattina nella suggestiva cornice della Sala Piasentini del Museo Diocesano il Festival Biblico di Chioggia, giunto alla sua terza edizione. Un appuntamento che si conferma sempre più centrale nel panorama culturale e spirituale della città, e che quest’anno sceglie come filo conduttore il tema “Salmi. Libro infinito”.
Una scelta – è stato sottolineato – frutto di mesi di lavoro e riflessione dell’equipe organizzativa, con il contributo prezioso del biblista don Gastone Boscolo e del Vescovo di Chioggia, S.E. Mons. Giampaolo Dianin, che ha dichiarato: «Questo evento è concepito non solo come un’iniziativa culturale, ma anche come un’esperienza spirituale, in quanto contribuisce allo sviluppo intellettuale e progettuale dell’individuo».
A rimarcare l’importanza dell’iniziativa per la città, anche la vicesindaco e assessore alla Cultura Elena Zennaro, che ha definito il Festival “un’opportunità unica per approfondire la comprensione dei testi sacri, esplorando il loro significato storico e la loro attualità nella vita quotidiana”.
Luisella Siviero, coordinatrice del Festival Biblico Chioggia, ha sottolineato l’apertura al territorio: «Anche quest’anno abbiamo coinvolto le associazioni culturali locali, affinché la manifestazione sia sentita come patrimonio di tutta la comunità. Chioggia è ora parte di una rete che si estende anche a nuove città come Catania e Genova».
Don Ampelio Crema, presidente nazionale del Festival, ha ripercorso le origini dell’evento: «Nato come una piccola iniziativa a Vicenza, il Festival è oggi un progetto nazionale. Il tema dei Salmi ci consente di riflettere su problematiche attuali, offrendo strumenti per leggere il nostro tempo».
Il Festival si aprirà venerdì 9 maggio alle ore 9.00 all’Auditorium San Nicolò con l’evento “I ragazzi narrano la gloria di Dio”, che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole cittadine con lavori ispirati al libro dei Salmi.
Alle 17.00, presso l’Oratorio di San Pieretto, sarà inaugurato lo spazio meditativo “L’arte e i Salmi”, aperto fino all’11 maggio. L’esposizione, con opere di artisti locali, sarà accompagnata da musiche rinascimentali curate dal maestro Giovanni Ranzato e realizzata in collaborazione con le principali realtà culturali cittadine.
Sabato 10 maggio si aprirà con una meditazione all’alba: alle 6.00 presso lo stabilimento Stella Maris di Sottomarina, il Vescovo Dianin e il Gruppo Chorea guideranno “Celebrare la vita”, riflessione sui sentimenti nei Salmi, seguita da una colazione in riva al mare.
Alle 10.30, nella Pinacoteca della Santissima Trinità, si terrà il dialogo “Alla sera il pianto, al mattino la gioia”, dedicato alle fragilità del mondo giovanile, con la partecipazione dell’educatrice Alessandra Naccari e della psicoterapeuta Paola Scalari.
In serata, alle 21.00 all’Auditorium San Nicolò, il dibattito “Il valore della speranza nel reinserimento sociale”, in collaborazione con l’Associazione Il Fondaco, affronterà il tema delle alternative alla detenzione. Con Nicola Boscoletto, Vera Negri Zamagni, Margherita Caruso Coletta e Marcello Bortolato.
Domenica 11 maggio, il Festival si chiuderà con due appuntamenti simbolici: alle 18.00, la motonave Raffaello partirà dall’approdo dell’Isola dell’Unione per un percorso poetico e spirituale tra le acque della laguna, con il poeta Daniele Gigli a declamare versi ispirati al Salmo 130.
Gran finale alle 20.45 all’Auditorium San Nicolò, con il confronto “I popoli nascono per diventare nazioni? Il caso Israele”. Un dialogo tra don Marino Callegari e il giornalista Gad Eitan Lerner, per analizzare le tensioni tra nazionalismi e geopolitica globale, alla luce dei conflitti in Medio Oriente.
Tutti gli eventi del Festival sono gratuiti e aperti al pubblico.
Scritto da: Redazione




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