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Si è svolta nella mattinata e nel primo pomeriggio di martedì 4 giugno l’esercitazione SEASUBSAREX 2025, organizzata dalla Capitaneria di Porto di Venezia – 9° MRSC, in un’area compresa tra gli ormeggi di Fusina e l’imboccatura di porto di Malamocco. L’iniziativa ha coinvolto numerose forze civili e militari in un articolato scenario di emergenza, simulando un complesso intervento di ricerca e soccorso in mare.
La simulazione ha preso il via con un’emergenza a bordo del traghetto AKKA, abitualmente impiegato nei collegamenti con la Grecia, che ha segnalato un incendio sviluppatosi nel garage auto a causa di una vettura. Sono quindi intervenuti tempestivamente la motovedetta “Search and Rescue” CP 833 della Guardia Costiera, una pattuglia del nucleo nostromi, i Vigili del Fuoco con un mezzo antincendio e il personale del terminal portuale. In considerazione della natura non definita dell’evento, sono state innalzate le misure di sicurezza sia sul terminal che sulla nave.

Terminata con successo la simulazione di spegnimento dell’incendio — che non ha coinvolto direttamente la struttura della nave — il traghetto è stato autorizzato a partire dopo il completamento delle operazioni di imbarco. Durante la successiva uscita dall’imboccatura di Malamocco, lo scenario si è evoluto con un ulteriore incidente: due barchini in vetroresina hanno tentato di attraversare il canale tra Pellestrina e Lido prima del passaggio del traghetto, collidendo con esso.
È stato dunque attivato un secondo livello di emergenza. Oltre alla CP 833, sono stati coinvolti mezzi della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, un’idroambulanza d’altura dell’ACISMOM, oltre a un ampio dispiegamento di risorse dei Vigili del Fuoco. Questi ultimi hanno operato con mezzi nautici, una squadra di sommozzatori, l’elicottero Drago e con il supporto della sala operativa integrata della Guardia Costiera.
La simulazione ha previsto la ricerca e il recupero dei naufraghi sbalzati in mare a seguito dell’impatto, con operazioni distribuite su un’area estesa che includeva sia la laguna che il mare aperto tra Lido e Pellestrina. Le condizioni simulate hanno messo alla prova la tempestività degli interventi e la sinergia tra le diverse componenti operative.
Obiettivo principale dell’esercitazione era verificare l’efficacia del Piano Locale di ricerca e soccorso della Guardia Costiera veneziana, testando il livello di prontezza dei mezzi coinvolti e la corretta applicazione delle procedure antincendio e di security, sia a bordo della nave che nelle strutture portuali.
SEASUBSAREX 2025 ha rappresentato un importante momento formativo per tutto il personale coinvolto, offrendo un’occasione concreta per valutare e migliorare le strategie operative, il coordinamento interforze e le capacità di risposta in caso di emergenza reale. Il confronto sul campo ha permesso inoltre di affinare le tempistiche di intervento e le modalità di collaborazione tra i diversi enti, rafforzando la preparazione complessiva del sistema di soccorso marittimo veneziano.
Scritto da: Redazione