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Venezia si prepara a ospitare un matrimonio che si annuncia tra i più esclusivi e costosi degli ultimi tempi: quello tra Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e Lauren Sanchez, giornalista e volto televisivo. La città lagunare, dal 24 al 26 giugno, sarà teatro di tre giorni di festeggiamenti da oltre 30 milioni di dollari, con un parterre di celebrità e location di lusso, tra cui il mega yacht “Koru”. Lauren Sanchez indosserà 27 abiti diversi, firmati tra gli altri da Dolce & Gabbana e Oscar de la Renta, per una celebrazione che promette di lasciare il segno nel mondo del glamour.
Ma a Venezia non tutti accolgono con entusiasmo l’evento.
Il 12 giugno, un gruppo di attivisti ha lanciato un messaggio clamoroso contro le nozze: un grande striscione con il nome “Bezos” barrato da una X rossa è apparso sulla cima del campanile della Basilica di San Giorgio Maggiore. La protesta, simbolo di un malessere diffuso, denuncia una città sempre più percepita come “in affitto” al miglior offerente e non più come patrimonio culturale e comunitario.
“Venezia non è in vendita”, hanno dichiarato gli attivisti, puntando il dito contro un’amministrazione accusata di favorire eventi privati di lusso a discapito della città e dei suoi abitanti. L’iniziativa è solo il primo passo di una mobilitazione più ampia, con un’assemblea pubblica convocata per venerdì a Rialto, volta a costruire una risposta collettiva sotto lo slogan “No space for Bezos”.
Una tensione che va oltre il singolo evento
La protesta si inserisce in un contesto più ampio di resistenza alla trasformazione delle città d’arte in scenografie per eventi esclusivi e turistici, a volte percepiti come svuotati di significato culturale. Venezia, già fragile per i problemi legati al turismo di massa e al cambiamento climatico, si trova al centro di un dibattito cruciale sul proprio futuro e sulla tutela del diritto della comunità locale di decidere il destino della propria città.
Mentre Jeff Bezos e Lauren Sanchez preparano un matrimonio da favola, Venezia riflette sul delicato equilibrio tra lusso e identità, tra eventi mondani e il rispetto per un patrimonio che è di tutti.
Scritto da: Redazione