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La speranza è durata fino all’ultimo, ma ora anche l’ultima porta si è chiusa. L’Union Clodiense Chioggia Sottomarina non prenderà parte al prossimo campionato di Lega Pro. I verdetti ufficiali della Covisoc hanno definito il quadro delle società iscritte alla Serie C 2025-2026, e tra queste non ci sarà il club granata.
Nonostante le esclusioni eccellenti di Lucchese, SPAL e Brescia – tutte rimaste fuori per non aver presentato la domanda di iscrizione – il meccanismo della riammissione, previsto in casi del genere, non ha premiato l’Union Clodiense. A beneficiare delle rinunce sono state la Pro Patria, che tornerà in Serie C dopo la retrocessione, e il Caldiero Terme, promosso attraverso lo stesso iter.
Determinante, nella graduatoria stilata dalla FIGC, è stato l’ultimo posto ottenuto dai granata al termine della regular season del Girone A di Lega Pro. Una posizione che ha pesato come un macigno, relegando l’Union Clodiense agli ultimi posti della lista delle possibili riammissioni. Sarebbero bastati pochi punti in più in campionato per trovarsi in una posizione utile e approfittare della situazione, ma il verdetto del campo è stato impietoso.
Dopo una stagione complicata, la prima nei professionisti, la società chioggiotta è dunque costretta a ripartire dalla Serie D. Un passo indietro doloroso, ma che sarà affrontato con determinazione e rinnovata ambizione.
Alla guida dell’area tecnica ci sarà il nuovo direttore sportivo Sandro Federico, chiamato a ricostruire una squadra competitiva che possa lottare fin da subito per un pronto ritorno in Lega Pro sotto la guida tecnica di mister Bruno Tedino.
Confermata anche la solidità della società, guidata dal presidente Ivano Boscolo Bielo, pronta a rilanciare il progetto sportivo e a non disperdere l’entusiasmo di una piazza che ha vissuto con passione l’esperienza tra i professionisti.
Scritto da: Redazione




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