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Finalmente, dopo quattro mesi, arrivano notizie ufficiali in merito allo sversamento di idrocarburi avvenuto nel bacino di Val da Rio a Chioggia lo scorso 25 marzo. A sollevare nuovamente la questione è Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto, che aveva presentato un’interpellanza alla Giunta regionale per conoscere lo stato dell’inquinamento nella laguna e la sicurezza del pescato.
La risposta dell’esecutivo è giunta stamane in aula, facendo riferimento a un report tecnico redatto da ARPAV in data 14 maggio 2025. “Secondo questi dati – spiega Baldin – gli standard di qualità delle acque non sono stati superati dalla presenza degli idrocarburi, che risultano al di sotto del limite di quantificazione previsto dalle analisi, estese anche ad altre sostanze pericolose”.
Per quanto riguarda la fauna ittica, l’Ulss 3 Serenissima aveva già informato la Direzione veterinaria, a fine aprile, che la pesca nella zona direttamente interessata dallo sversamento non è autorizzata. Tuttavia, gli esiti delle verifiche sugli allevamenti di molluschi presenti nei dintorni non hanno mostrato variazioni significative nei livelli di contaminazione.
“Si tratta senz’altro di una buona notizia – commenta la consigliera pentastellata – ma molto resta ancora da fare per evitare il ripetersi di simili episodi. È fondamentale individuare i responsabili dello sversamento, che per ore ha tenuto con il fiato sospeso Chioggia e l’intero bacino lagunare”.
Baldin sottolinea inoltre come episodi di inquinamento analoghi continuino a verificarsi, come dimostrato dalle immagini pubblicate recentemente da alcune testate locali. “Serve maggiore consapevolezza, anche attraverso campagne informative e il coinvolgimento delle associazioni di categoria. La laguna e il mare appartengono a tutte e tutti: non possiamo permettere che vengano danneggiati dall’incuria o da incidenti evitabili”, conclude.
Scritto da: Redazione
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