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today15 Settembre 2025 41 3
“L’innovazione tecnologica è il vero motore del cambiamento, ma richiede tempo e una visione di lungo periodo. Il fascicolo sanitario elettronico, che in Veneto andrà a regime nell’agosto del 2025, è uno strumento fondamentale, una delle innovazioni più importanti per rendere il nostro sistema sanitario sempre più moderno ed efficiente”.
Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin durante il convegno “L’innovazione nel SSN, FSE e EDS – Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 on the road”, tenutosi oggi sull’isola di San Servolo a Venezia.

L’iniziativa, promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con Azienda Zero e Arsenàl.IT, ha voluto creare un momento di confronto costruttivo tra istituzioni nazionali e locali sul tema della sanità digitale.
“Oggi – ha proseguito Lanzarin – abbiamo davanti una sanità che è cresciuta e si è trasformata, senza dimenticare il passato, e che ora è chiamata a guardare avanti cogliendo le opportunità offerte dalla trasformazione digitale, dalla telemedicina e dall’introduzione dell’intelligenza artificiale, sempre nel massimo rispetto della sicurezza dei dati e della privacy del paziente”.
Secondo l’assessore, i punti di forza del percorso verso il FSE 2.0 sono:
l’interoperabilità dei sistemi,
la condivisione delle informazioni tra i diversi livelli di cura,
il coinvolgimento attivo del cittadino.
“Il cittadino deve essere parte integrante di questo processo – ha sottolineato – e per questo è fondamentale superare il digital divide, promuovendo percorsi di alfabetizzazione digitale. L’obiettivo è chiaro: arricchire sempre di più il fascicolo sanitario elettronico con dati provenienti da tutti i livelli della sanità. La Regione Veneto sta lavorando con grande impegno per raggiungere questo traguardo, insieme a tutti gli attori coinvolti, inclusi i rappresentanti della sanità partecipata”.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 si conferma quindi come la chiave per una sanità più moderna, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini.
Scritto da: Redazione
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