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Chioggia, ultimo incontro del ciclo “Forte San Felice: storia, ricerche, restauri”

today2 Ottobre 2025 35

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Si conclude venerdì 3 ottobre 2025 alle ore 17.00, presso la Sala dei Lampadari del Municipio di Chioggia, il ciclo di incontri “Forte San Felice: storia, ricerche, restauri”, un percorso di approfondimento che in questi mesi ha permesso di conoscere meglio uno dei più importanti complessi monumentali della città.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mauro Armelao e del direttore regionale Musei nazionali Veneto, Daniele Ferrara, interverranno il generale Giancarlo Gambardella di Difesa Servizi con la relazione “Un nuovo futuro per Forte San Felice. Azioni per la valorizzazione”, dedicata ai progetti di rigenerazione urbana e culturale in corso, e la dottoressa Daniela Milani dell’Istituto Italiano dei Castelli con l’intervento “Il Forte San Felice all’interno della renovatio securitates del litorale”, che ripercorrerà le vicende storiche del sito nel più ampio contesto lagunare.

Il percorso di valorizzazione di Forte San Felice nasce dal protocollo d’intesa siglato nel 2018 tra Ministero della Difesa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero della Cultura, Agenzia del Demanio e Comune di Chioggia. Da quell’accordo è nato un Tavolo tecnico che, nel 2021, ha portato alla firma dell’Accordo di valorizzazione, aprendo la strada a importanti interventi di restauro e recupero già avviati.

Tra le opere principali figurano la realizzazione del nuovo pontile, la messa in sicurezza del Castello della Luppa, il recupero del Blockhaus austriaco e della Polveriera veneziana, oltre al restauro del portale monumentale del Tirali. Parallelamente è in corso la progettazione per il recupero dei bunker e le attività di caratterizzazione ambientale.

Grazie a questo lavoro congiunto, il Forte si avvia a diventare non solo un simbolo storico e identitario per Chioggia, ma anche un nuovo polo di aggregazione, cultura e turismo.

L’appuntamento del 3 ottobre rappresenta dunque un’occasione preziosa per la cittadinanza per conoscere da vicino le prospettive future di uno dei patrimoni più significativi della laguna.

Scritto da: Redazione

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