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La crisi politica in Comune non si è risolta e la maggioranza che sostiene il sindaco Mauro Armelao resta appesa a pochi numeri. Anche nella seduta di questa sera del Consiglio comunale, infatti, non è arrivata la svolta attesa: il clima è rimasto teso e il rischio di un vero e proprio “reset” amministrativo rimane concreto.
Dopo l’approvazione della delibera sulla nuova sede dei vigili del fuoco, i lavori sono entrati nel vivo con il ritorno in aula della manovra da 10 milioni di euro, il punto politicamente più delicato all’ordine del giorno. Proprio in quel momento la seduta si è nuovamente fermata: il sindaco ha chiesto una sospensione ufficialmente di cinque minuti per confrontarsi con l’opposizione, diventati poi oltre venti minuti.
All’interno dell’aula la situazione è apparsa subito chiara: l’obiettivo del primo cittadino era assicurarsi il via libera ai provvedimenti per evitare il rischio di perdere risorse fondamentali per la città. Ma la disponibilità dell’opposizione non è arrivata senza condizioni.
A sintetizzare la posizione del Partito Democratico è stato il consigliere comunale Lucio Tiozzo, che ha spiegato: l’opposizione sarebbe stata pronta a votare i provvedimenti “per senso di responsabilità”, ma solo a fronte di una dichiarazione formale di dimissioni del sindaco al termine della seduta, con l’impegno a tentare nei venti giorni successivi la ricomposizione di una nuova maggioranza. Un invito che, di fronte all’aula, si è trasformato in un appello diretto al primo cittadino: “Prenda atto di non avere una maggioranza, per il bene della città”.
La proposta non è stata accolta. Il sindaco ha replicato affermando di doversi confrontare prima con la propria maggioranza, senza assumere impegni sulle dimissioni. A quel punto il Consiglio è andato avanti regolarmente, mentre il PD ha proseguito il dibattito anche con l’obiettivo di rallentare l’iter della votazione.
Alla fine, però, i provvedimenti sono stati approvati: 9 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti. Un risultato che consente, almeno per ora, alla giunta Armelao di restare in carica, rinviando lo scontro politico più duro alle prossime settimane.
Nel post-seduta, il sindaco ha chiarito la propria posizione:
«Non ho chiesto alla minoranza un voto favorevole, ma solo collaborazione per il rispetto dei tempi. In realtà – ha aggiunto – abbiamo verificato che era possibile sforare la mezzanotte senza particolari problemi».
Nonostante il voto favorevole sugli atti finanziari, resta una certezza: la crisi politica non è chiusa e il futuro dell’amministrazione comunale continua a muoversi su un equilibrio fragile.
Scritto da: Redazione
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