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Ponte della Fossetta, presentato il progetto di risanamento: lavori al via nel 2026

today3 Dicembre 2025 19

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Presentato ufficialmente oggi il progetto di recupero del Ponte della Fossetta, infrastruttura strategica per la viabilità cittadina, chiusa dal febbraio 2018 per gravi problemi strutturali. L’intervento è stato illustrato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Mauro Armelao e dall’assessore ai Lavori pubblici Angelo Mancin.

Il ponte collega il quartiere della Fossetta al centro abitato di Brondolo, dove si trovano servizi essenziali come l’ospedale civile e numerose strutture pubbliche. La sua chiusura ha creato per anni notevoli disagi a residenti e pendolari.

Un progetto di restauro strutturale e urbano

L’intervento nasce dalla necessità di ripristinare la funzionalità strutturale e viaria dell’opera, salvaguardandone al tempo stesso il valore storico e culturale. Le indagini tecniche hanno evidenziato un grave stato di deterioramento del calcestruzzo, interessato da fessurazioni, corrosione delle armature e perdita del copriferro.

Il progetto prevede demolizioni selettive, sostituzioni strutturali e interventi di restauro sugli elementi recuperabili, in particolare pile e parapetti. Saranno mantenute le pile portanti e le travi di bordo delle campate 1, 4, 5 e 6, mentre verranno demolite le parti non compatibili con i moderni standard di sicurezza.

Una delle pile irrecuperabili sarà eliminata per garantire un passaggio più ampio alle imbarcazioni, migliorando così anche la navigabilità del canale.

Passerella pedonale, nuova viabilità e spazi pubblici

Tra le novità principali figura la realizzazione di una passerella pedonale affiancata al ponte, destinata esclusivamente al traffico a piedi, e la valorizzazione del cippo di conterminazione lagunare n.14, uno dei circa cento presenti in Laguna.

Sul lato Ovest, nel quartiere della Fossetta, verrà realizzata una nuova piazzetta-belvedere affacciata sul ponte. Verso Brondolo è prevista la sistemazione dell’area intorno al cippo e l’arrivo della nuova passerella pedonale.

La viabilità sarà ridisegnata eliminando l’attuale controcurva pericolosa e migliorando il tracciato d’accesso al ponte, con evidenti benefici per la sicurezza stradale.

L’impostazione progettuale è stata condivisa con la Soprintendenza e con gli enti coinvolti, adottando un approccio integrato che coniuga conservazione storica, sicurezza e innovazione urbana.

Tempi e costi

La progettazione è stata affidata allo studio del prof. ing. arch. Enzo Siviero di Padova, che ha consegnato il progetto definitivo a metà 2025 dopo l’approvazione degli enti competenti.

Attualmente è in corso la valutazione dei sottoservizi presenti nell’area. La gara per l’affidamento dei lavori deve ancora essere espletata.

L’avvio del cantiere è previsto per la seconda metà del 2026 e i lavori dureranno circa due anni.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 4.140.315,36 euro, di cui 2.441.112,04 euro per i lavori, comprensivi degli oneri per la sicurezza.

“Avevo chiesto che non fosse solo un intervento tecnico ma una vera riqualificazione del quartiere Fossetta. Ho seguito personalmente ogni fase del progetto in collaborazione con la Soprintendenza. Restituiremo alla città una struttura fondamentale e valorizzeremo una zona da troppo tempo dimenticata” – ha dichiarato il sindaco Mauro Armelao.

“Sono passati otto anni dalla chiusura del ponte. Questo intervento non solo lo renderà di nuovo percorribile, ma valorizzerà anche l’intera area dal punto di vista urbanistico e paesaggistico, con una nuova passerella pedonale e la rivisitazione delle zone di accesso” – ha sottolineato l’assessore Angelo Mancin.

“Abbiamo coniugato sicurezza e tutela storica. Questo ponte restaurato sarà il fulcro di una nuova identità urbana per il quartiere” – ha aggiunto il prof. Enzo Siviero.

Storia del Ponte della Madonna della Fossetta

Il ponte prende il nome da un santuario dedicato alla Madonna, sorta – secondo la tradizione – dopo un’apparizione avvenuta nel 1508 a un ortolano del luogo.

Il vescovo Bernardino Venier attraversò allora un semplice ponticello in legno per raggiungere il sito. Visto il crescente afflusso di pellegrini, il Maggior Consiglio decretò il 20 agosto 1508 la costruzione di un nuovo ponte in muratura.

Nei secoli successivi la struttura fu demolita e più volte ricostruita. L’attuale ponte in cemento armato, risalente ai primi del Novecento, rappresenta una testimonianza significativa dell’ingegneria dell’epoca.

Nel 2021 la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Veneto ne ha riconosciuto l’interesse culturale ai sensi del Codice dei Beni Culturali, sottoponendolo a tutela.

Scritto da: Redazione

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