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Romea, de Berti: “È il problema infrastrutturale principale del Veneto, va affrontato subito”

today14 Dicembre 2025 99 5

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La Statale Romea resta una delle grandi criticità infrastrutturali del Veneto e dovrà essere affrontata come una priorità assoluta. A ribadirlo è Elisa de Berti, nominata consigliera delegata alle infrastrutture e all’attuazione del programma, a margine della presentazione della nuova Giunta regionale del Veneto.

Un ruolo che rappresenta per de Berti una nuova sfida, dopo un lungo percorso istituzionale che l’ha vista Vicepresidente della Regione Veneto dal 2020 al 2025, assessore regionale dal 2015 al 2020 con deleghe strategiche come Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti, sindaco di Isola Rizza dal 2009 al 2015 e presidente di ITACA, l’istituto per l’innovazione e la trasparenza negli appalti.

«Ringrazio il presidente Stefani per questa opportunità – ha spiegato –. La legge sul blocco dei mandati non mi consentiva di rientrare in Giunta, ma questo incarico mi permette di portare avanti tanti progetti rimasti sulla scrivania: alcuni completati, altri ancora in itinere».

Tra i dossier più urgenti, de Berti non ha dubbi: la Romea rappresenta il nodo più delicato. «Rimane per me il problema veramente da affrontare come Regione Veneto – ha sottolineato –. È una questione centrale non solo per la sicurezza, ma anche per le accessibilità alla regione».

Un’arteria strategica, la SS309 Romea, che collega il Veneto all’Emilia-Romagna e che da anni è al centro di discussioni legate alla sicurezza stradale, ai flussi turistici e al trasporto merci. Un tema che incide direttamente anche sui territori costieri e sul sistema economico dell’intero Nord-Est.

Accanto alla Romea, la consigliera delegata ha richiamato anche altri grandi assi infrastrutturali: dalla Treviso Mare alla Valsugana, passando per la via del mare, l’alta velocità ferroviaria – con l’obiettivo di completare il collegamento fino a Padova – e l’ingresso nord di Verona. «Un’alta velocità che si ferma a Vicenza non esprime tutte le sue potenzialità», ha evidenziato.

Sul fronte della Valdastico, de Berti ha infine confermato l’intenzione di riprendere in mano il fascicolo, alla luce dei recenti sviluppi che vedrebbero la Provincia di Trento tornare a valutare l’ipotesi dell’attacco a Rovereto.

Un’agenda fitta, dunque, nella quale la Romea emerge come simbolo di una sfida infrastrutturale che il Veneto non può più rimandare.

Scritto da: Redazione

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