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Buone notizie per Chioggia: la Torre di Sant’Andrea si sta preparando a tornare protagonista della città. Nei giorni scorsi sono stati rimossi il tessuto frangivento e i ponteggi dalla sommità della storica torre campanaria di corso del Popolo, segnando la conclusione dei principali lavori di restauro esterno.
Il sindaco Mauro Armelao, sui social, ha commentato con entusiasmo: “La nostra torre di Sant’Andrea sta tornando più bella che mai… speriamo di poterla riaprire ai visitatori entro primavera”.

Per ora sarà possibile ammirarla solo dall’esterno, mentre l’accesso interno, dove si trova l’orologio da torre più antico del mondo ancora in funzione, sarà disponibile nei prossimi mesi, grazie a una nuova organizzazione dell’allestimento museale.
Il restauro, iniziato a febbraio, rientra in un progetto più ampio che coinvolge anche il campanile della chiesa di San Giacomo. Il piano, seguito dall’architetto Tommaso Signoretto per conto della Curia, ha un costo complessivo di 250 mila euro, finanziato per il 70% dall’8xMille della Conferenza Episcopale Italiana e per il restante dal Comune, dalla Fondazione della Pesca e dalle parrocchie.
La Torre di Sant’Andrea, costruita intorno al 1386 in stile romanico e originariamente concepita come faro e torre di avvistamento, era già stata restaurata nei primi anni del Novecento dall’architetto Aristide Naccari. Oggi, dopo questo intervento, torna a essere un simbolo storico e identitario della città, pronta a raccontare la sua storia ai chioggiotti e ai turisti.
Scritto da: Redazione
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