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Mose, Brugnaro: “Un presidio di sicurezza. Fiducia nel Governo per proteggere Venezia”

today23 Dicembre 2025 54

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Il Mose rappresenta un presidio di sicurezza fondamentale per Venezia e non può permettersi incertezze. A ribadirlo è il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che in una nota interviene sulla situazione finanziaria legata al sistema di difesa dalle acque alte.

«Sto seguendo da giorni, con particolare attenzione e con interlocuzioni al massimo livello, l’evoluzione della situazione finanziaria legata al Mose – afferma Brugnaro –. Parliamo di un’infrastruttura unica al mondo, che ha già dimostrato in modo concreto la sua efficacia nella salvaguardia di Venezia e della laguna, con oltre 110 sollevamenti».

Il primo cittadino rivendica il sostegno costante all’opera, anche negli anni in cui il progetto era fortemente contestato: «Io il Mose l’ho difeso da sempre, anche quando qui a Venezia c’era chi lo osteggiava apertamente. Continuerò a sostenere le opere di salvaguardia che ho contribuito a far completare e a rendere operative, perché la priorità è una sola: proteggere Venezia, chi ci abita e chi ci lavora».

Brugnaro critica inoltre le posizioni di chi in passato si era schierato contro il sistema di paratoie: «Gli esponenti dei partiti che sono sempre stati vicini alle posizioni dei No-Mose, e che non lo volevano, inutile che fingano di stracciarsi le vesti».

Il sindaco ricorda poi il primo storico sollevamento del Mose, il 3 ottobre 2020: «Ero alle bocche di porto, in sala operativa e a Pellestrina. I No-Mose e i loro fiancheggiatori erano spariti. La città rimase all’asciutto mentre fuori la marea spingeva: non un miracolo, ma il risultato di lavoro, competenze e responsabilità condivise». In quell’occasione, sottolinea Brugnaro, arrivò anche la telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che espresse soddisfazione per il successo dell’operazione.

«Gli amici del Mose siamo noi, è questa maggioranza che amministra Venezia – aggiunge –. Non certo chi lo riscopre oggi, dopo averlo combattuto ieri. Con loro alla guida della città saremmo ancora con gli stivali e i piani terra ciclicamente allagati».

Guardando al futuro, il sindaco auspica un confronto istituzionale rapido e costruttivo: «Nel pieno rispetto dei ruoli, auspico un confronto serio tra Governo, Ministero delle Infrastrutture, Ragioneria generale dello Stato, Autorità per la Laguna e imprese coinvolte, per garantire continuità operativa e serenità gestionale».

Brugnaro conclude esprimendo fiducia nell’Esecutivo: «Ho fiducia che il Governo e il presidente Giorgia Meloni manterranno gli impegni finanziari assunti. Venezia ha bisogno di certezze: il Mose non è una bandiera politica, ma un’opera di salvaguardia nazionale e un patrimonio dell’ingegneria italiana».

Scritto da: Redazione

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