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ZTL a Chioggia, scontro politico: Dolfin chiede la revisione totale, Montanariello attacca la maggioranza

today24 Dicembre 2025 140

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La Zona a Traffico Limitato di Chioggia torna al centro del dibattito politico. A riaccendere la polemica è stato il consigliere comunale della Lega Marco Dolfin, che in un intervento molto duro ha definito la ZTL “fallimentare”, chiedendo una revisione totale del sistema.

Secondo Dolfin, l’attuale gestione della ZTL avrebbe trasformato il Corso del Popolo in una vera e propria “strada-parcheggio”, con telecamere spesso spente, controlli inefficaci e un numero di permessi – oltre 11 mila – ritenuto eccessivo, tale da generare caos a ogni ora del giorno. Una situazione che, a suo dire, comprometterebbe la sicurezza dei pedoni, il decoro urbano e la vivibilità del centro storico.

Parole che hanno però provocato la ferma reazione di Montanariello, che in un comunicato stampa non risparmia critiche all’attuale maggioranza e allo stesso Dolfin.

“Il regolamento della ZTL oggi contestato – afferma – è stato elaborato e approvato proprio da questa amministrazione, dopo una serie di passaggi che hanno avuto un solo risultato concreto: non ascoltare residenti e commercianti”. Per Montanariello, attribuire le responsabilità all’amministrazione precedente è “semplicemente falso”, dal momento che l’attuale assetto della ZTL è frutto delle scelte dell’attuale maggioranza.

Nel comunicato si parla apertamente di una ZTL “vergognosa”, che avrebbe peggiorato una situazione già complessa: “Siamo passati da un’isola pedonale in cui si poteva passeggiare, pur con dei limiti, a un sistema in cui chi possiede un permesso può circolare liberamente, anche durante le manifestazioni pubbliche”. Viene citato come episodio emblematico un recente evento ufficiale, durante il quale alcune auto avrebbero suonato il clacson nel corso dell’alzabandiera, alla presenza del sindaco.

Montanariello ribadisce di condividere il principio della ZTL come strumento di tutela del centro storico, ma sottolinea come senza parcheggi adeguati e servizi alternativi il sistema non possa funzionare. “Non si può vietare il parcheggio in centro senza dire chiaramente ai cittadini dove parcheggiare”, si legge nel comunicato.

Tra i punti critici evidenziati anche la gestione delle autorizzazioni al transito, giudicata incoerente: “Non è accettabile che un residente non possa accedere mentre uno straniero diretto a una struttura ricettiva sì”. Viene inoltre chiesta una regolamentazione più rigorosa per garantire controlli efficaci, evitando situazioni di degrado come sedie o biciclette utilizzate per occupare abusivamente spazi pubblici.

“ZTL sì, ma non questa”, è la posizione netta espressa da Montanariello, che invoca regole chiare, fasce orarie definite, un ‘budget’ di accessi per favorire le attività commerciali, parcheggi adeguati e servizi di navetta, sul modello di quanto avviene durante la Sagra del Pesce.

Nel mirino anche il trasporto pubblico locale: secondo Montanariello, se il servizio fosse rimasto pubblico, le risorse avrebbero potuto garantire più corse e incentivare i cittadini a lasciare l’auto, contribuendo a una mobilità più sostenibile.

Il confronto politico sulla ZTL resta quindi aperto, con posizioni sempre più distanti all’interno della stessa maggioranza. Una cosa però appare condivisa da tutti: Chioggia ha bisogno di una ZTL che funzioni davvero, capace di conciliare tutela del centro storico, vivibilità, sicurezza e servizi concreti per cittadini e visitatori.

Scritto da: Redazione

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