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Alberto Stefani e la Diga di Sottomarina: il nuovo governatore del Veneto racconta il suo legame speciale con Chioggia

today26 Dicembre 2025 373 5

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C’è un luogo che più di altri racconta il legame profondo tra Alberto Stefani, nuovo governatore del Veneto, e Chioggia: la Diga di Sottomarina. Non un semplice scorcio sul mare, ma un simbolo identitario, affettivo e territoriale che emerge con forza nell’intervista rilasciata a Vanity Fair e oggi riletta alla luce della sua elezione alla guida della Regione.

A soli 32 anni, Stefani incarna una nuova generazione politica che rivendica il valore della prossimità, dell’ascolto e del rapporto umano con le comunità locali. E non è un caso che, parlando della sua vita privata, scelga proprio la Diga di Sottomarina come scenario del suo primo appuntamento con la compagna Giorgia: «Al primo appuntamento l’ho portata a Diga Sottomarina, al mare, il mio posto del cuore».

Una frase semplice, ma potentissima. Perché la Diga non è solo un luogo romantico: è una cerniera naturale tra mare e laguna, un punto di incontro tra protezione, bellezza e identità, esattamente come Chioggia stessa. È uno spazio vissuto ogni giorno da cittadini, famiglie, pescatori, sportivi, giovani e anziani. Un luogo dove il Veneto si racconta nella sua essenza più autentica.

Nell’intervista, Stefani parla spesso di territorio come valore, di ambiente come responsabilità condivisa, di comunità come fondamento dell’azione politica. Temi che trovano nella Diga di Sottomarina una rappresentazione concreta: tutela dell’ambiente, difesa della costa, rapporto armonico tra uomo e natura. Non a caso, il nuovo governatore ha più volte sottolineato come l’ecologia e la custodia del territorio non siano temi “di destra o di sinistra”, ma patrimonio comune.

Chioggia, con la sua storia millenaria e il suo rapporto indissolubile con il mare, diventa così parte integrante del racconto umano e politico di Stefani. Un legame che va oltre la geografia e si trasforma in appartenenza emotiva, in rispetto per le tradizioni e in attenzione per i luoghi simbolo della comunità.

La Diga di Sottomarina, spesso protagonista di fotografie, passeggiate e momenti di riflessione, si conferma non solo come infrastruttura strategica, ma come luogo dell’anima. Un punto di riferimento che racconta Chioggia al Veneto e il Veneto al mondo.

E se, come insegna la bisnonna Vittoria ricordata da Stefani, la gentilezza è una forma di forza, allora anche scegliere un luogo come la Diga per raccontarsi è un atto politico silenzioso ma potente: fatto di rispetto, bellezza e amore per la propria terra.

Scritto da: Redazione

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