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Pedaggi autostradali 2026: aumenti contenuti sulla rete CAV, nessun rincaro per Autostrade Alto Adriatico

today1 Gennaio 2026 28

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Con l’arrivo del nuovo anno entrano in vigore le tariffe autostradali 2026. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato a Concessioni Autostradali Venete (CAV), con nota pervenuta il 31 dicembre, l’aggiornamento tariffario sulla rete in gestione a decorrere dal 1° gennaio 2026.

L’adeguamento è stato determinato nella misura dell’1,50%, ma non comporta una variazione generalizzata dei pedaggi. Sulle tratte di competenza CAV – A4 Venezia-Padova, Passante di Mestre e A57 Tangenziale di Mestre – gli aumenti risultano infatti contenuti e riguardano solo alcune categorie di veicoli e specifiche percorrenze. In diversi casi, a causa degli arrotondamenti, l’aggiornamento non ha effetti sull’importo finale pagato al casello.

Pedaggi invariati sulle tratte più utilizzate

Tra la barriera di Venezia-Mestre e Padova Est, il pedaggio rimane invariato rispetto allo scorso anno:

  • 3,10 euro per i veicoli in Classe A (automobili)

  • 7,50 euro per i veicoli in Classe 5 (mezzi pesanti con cinque o più assi)

Restano invariati anche i pedaggi per il tratto Spinea – Padova Est, pari a 1,70 euro per le auto e 4,10 euro per i mezzi pesanti.

Aumenti limitati su alcune tratte del Passante

Un incremento di 10 centesimi (che può arrivare a 20 centesimi per i mezzi pesanti) interessa invece chi percorre il tratto tra i caselli di Preganziol e Martellago-Scorzè, sul Passante di Mestre, e alcune altre combinazioni di percorrenza sulla rete A4 e A57.

Confermate le agevolazioni per i pendolari

Buone notizie per i pendolari: su richiesta di CAV, il MIT ha concesso la proroga per altri 12 mesi, fino al 31 dicembre 2026, delle agevolazioni tariffarie per il traffico pendolare tra i caselli di Mirano-Dolo e Padova Est.
Resta quindi valido anche per il 2026 l’abbonamento riservato ai residenti dei comuni di Mirano, Dolo, Mira, Spinea e Pianiga che effettuano almeno 20 transiti mensili tra Mirano-Dolo (A57) e Padova Est (A4).

Autostrade Alto Adriatico: pedaggi bloccati anche nel 2026

Diversa la scelta di Autostrade Alto Adriatico, che si conferma tra le pochissime concessionarie in Italia – insieme a Strada dei Parchi – a non aumentare i pedaggi nel 2026. Il Ministero ha infatti accolto la richiesta della Società, che già il 9 dicembre aveva ribadito la volontà di non applicare alcun incremento tariffario sulla propria rete.

La decisione di rinunciare anche all’indennizzazione dell’inflazione va in controtendenza rispetto all’intero settore, ma è coerente con l’aggiornamento del Piano Economico Finanziario e del Piano Finanziario Regolatorio, che prevede investimenti per 1 miliardo e 895 milioni di euro fino al 2053. Tra questi, spiccano gli interventi per il completamento della terza corsia dell’A4, in particolare il tratto San Donà di Piave – Portogruaro, con un quadro economico da 870 milioni di euro, aggiudicato la scorsa estate.

«Quella assunta dalla Società – sottolinea il presidente avv. Marco Monaco – è una scelta precisa per favorire le realtà economiche locali, i lavoratori e le famiglie, senza gravarli di ulteriori spese».
Autostrade Alto Adriatico ricorda inoltre che i pedaggi sulla propria rete sono invariati dal 2018, anno dell’ultimo incremento, pari all’1,88%.

Scritto da: Redazione

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