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Qualità dell’aria in Veneto, nel 2025 valori tra i migliori degli ultimi vent’anni. Venturini: “Risultato che ci sprona a fare meglio”

today5 Gennaio 2026 45

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Il 2025 si chiude con dati incoraggianti sulla qualità dell’aria in Veneto. A certificarlo è il report “La qualità dell’Aria in breve 2025”, elaborato da ARPAV sulla base delle rilevazioni della rete regionale di monitoraggio.

A commentare i numeri è l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, che sottolinea come lo scorso anno registri “valori tra i migliori degli ultimi vent’anni”, precisando però che “non si tratta di un punto di arrivo, ma di uno stimolo a continuare con ancora maggiore determinazione”.

L’analisi complessiva degli inquinanti mostra, per il quinto anno consecutivo, il pieno e simultaneo rispetto di tutti i limiti annuali di legge per biossido di azoto (NO2), PM10 e PM2.5 in tutte le centraline della rete regionale. Dal 2021, inoltre, si osserva un miglioramento costante dei valori medi annui, particolarmente evidente per il PM10, che nel 2025 raggiunge i migliori risultati dall’inizio delle misurazioni sistematiche, anche grazie a condizioni meteorologiche favorevoli.

Particolarmente rilevante il dato relativo al valore limite giornaliero del PM10, storicamente uno degli indicatori più critici per il Veneto: nel 2025 il limite è stato rispettato nell’85% delle centraline (34 su 40), contro il 25% del 2024. Per la prima volta, tutte le centraline di fondo dei sette capoluoghi di provincia hanno rispettato il limite giornaliero.

Secondo Venturini, i risultati “non sono frutto del caso”, ma il risultato di “azioni coordinate portate avanti negli anni dalla Regione, insieme ai cittadini, alle associazioni e agli enti locali”, riconoscendo anche l’impegno dell’ex assessore Gianpaolo Bottacin. Tra le misure citate, il bando regionale per la sostituzione dei veicoli più inquinanti, recentemente rinnovato e in scadenza il 13 febbraio.

Sul tema è però intervenuto il consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello, che invita alla cautela. “Parlare di vittoria appare prematuro – afferma – visto che il Veneto rientra ancora nelle procedure di infrazione europee sulla qualità dell’aria”. Secondo Montanariello, i dati non possono essere considerati strutturali e servirebbero politiche più incisive, soprattutto sulla mobilità sostenibile e sul potenziamento del trasporto pubblico locale.

Alla critica replica l’assessore Venturini, respingendo ogni accusa di trionfalismo: “Nel comunicato regionale non c’è propaganda, ma la volontà di condividere dati ufficiali e certificati da ARPAV”. L’assessore ribadisce che il miglioramento non viene mai presentato come definitivo, ma come “una base solida su cui continuare a lavorare con continuità e responsabilità”.

“Riconoscere un trend positivo – conclude Venturini – non significa minimizzare le criticità, ma assumersi la responsabilità di proseguire un percorso che richiede l’impegno di tutti”.

Scritto da: Redazione

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