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“La Romea e l’area sud della provincia di Venezia continuano a essere territori abbandonati sul piano infrastrutturale. È arrivato il momento di dire basta alle promesse”.
È un intervento duro e diretto quello di Montanariello (Partito Democratico), che torna a puntare i riflettori sulle gravi criticità della Romea e delle principali arterie viarie del sud del Veneziano.
“Bene le missioni romane e gli incontri con i ministri da parte degli assessori De Berti e Stefani – sottolinea – ma da troppi anni il Veneto, sul tema della Romea, aspetta risposte concrete e finanziamenti certi, non l’ennesima sequenza di annunci”.
Secondo Montanariello, mentre il dibattito politico si concentra su grandi opere e infrastrutture di forte impatto mediatico, come il ponte sullo Stretto, la Pedemontana, la Valdastico o la Treviso Mare – opera che, ricorda, “non trova consenso né sui territori né tra i cittadini” – l’area sud della provincia continua a pagare un prezzo altissimo in termini di sicurezza.
“Qui si continua a morire – afferma – nell’indifferenza generale. Prima dei grandi proclami e delle opere bandiera, si metta finalmente in sicurezza l’esistente. La Romea e le principali arterie dell’area sud non possono più essere rimandate”.
Il consigliere PD chiede un cambio di passo netto, puntando su interventi immediati e realizzabili: “Serve un confronto serio su proposte concrete, sulla messa in sicurezza dell’attuale e su progetti fermi da anni che, allo stato attuale, rappresentano le soluzioni più rapide e certe”.
Nel mirino anche l’“anno zero” annunciato in passato: “Con la scusa dell’‘anno zero’ proclamato a suo tempo dall’ex assessore De Berti, la realtà è una sola: si resta sempre fermi al palo”.
La conclusione è un appello chiaro alla politica regionale e nazionale: “Basta chiacchiere. Se da Roma arriveranno risposte propositive, risorse vere e tempi certi, siamo pronti a collaborare in modo costruttivo e condiviso. Ma il Veneto non può più permettersi di aspettare”.
Scritto da: Redazione
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