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I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia, al termine di una lunga e complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione il 14 gennaio a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 38 anni, residente a Spinea e con precedenti di polizia.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura della Repubblica lagunare, riguarda il presunto coinvolgimento dell’indagato, in concorso con un’altra persona già arrestata lo scorso 6 gennaio, nell’omicidio del giovane cittadino moldavo di 25 anni, ritrovato senza vita nella mattinata del 31 dicembre in un campo agricolo di Malcontenta, frazione del Comune di Mira.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola esploso a distanza ravvicinata alla testa, per poi essere abbandonata in aperta campagna. L’indagine, coordinata dalla Procura di Venezia e condotta attraverso attività investigative tradizionali e tecniche, ha permesso di delineare un quadro indiziario ritenuto grave e solido a carico dell’uomo arrestato.
In particolare, è stata accertata la partecipazione dell’indagato sia al sequestro del giovane moldavo, avvenuto nella notte del 31 dicembre a Venezia-Chirignago, sia all’esecuzione materiale dell’omicidio. La vittima, secondo le indagini, sarebbe stata costretta a salire su un’autovettura all’uscita di un bar, sotto la minaccia di un’arma da fuoco.
Gli investigatori hanno inoltre ricostruito un sopralluogo effettuato dai presunti autori del delitto nella serata del 30 dicembre proprio nella zona rurale di Malcontenta, individuata in anticipo come luogo in cui condurre e uccidere il giovane.
Dopo le formalità di rito, il 38enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La misura cautelare è stata disposta ritenendo sussistenti specifiche esigenze cautelari, in particolare il concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa tipologia, anche in relazione alla personalità dell’indagato.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’uomo dovrà essere accertata con sentenza definitiva.
Scritto da: Redazione
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