Notizie Locali

Piscina comunale del Lungomare: il Comune chiarisce su concessione, tempi e investimenti

today15 Gennaio 2026 94

Sfondo
share close

Sulla piscina comunale del Lungomare Adriatico, a Sottomarina, arriva una presa di posizione ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale. Dopo alcune interrogazioni presentate in Consiglio comunale, il sindaco Mauro Armelao ha diffuso una nota di chiarimento per fare il punto sullo stato dei fatti e contrastare, viene sottolineato, la circolazione di informazioni non corrette o fuorvianti.

La struttura, da anni in stato di abbandono nonostante la posizione strategica accanto allo stabilimento “Serenella”, è stata a lungo un problema irrisolto: area degradata, costi di gestione elevati e nessun soggetto disposto a farsene carico. Eppure si tratta dell’unica vasca del territorio con dimensioni idonee a ospitare gare ufficiali.

L’iter amministrativo, ricostruisce il Comune, si è concluso con la determinazione n. 197 del 5 marzo 2025, con cui sono stati approvati i verbali della procedura comparativa per l’assegnazione dell’area. Da tale procedura è emerso un solo candidato: la società Columbus S.r.l., con sede a Chioggia, risultata idonea grazie a un progetto valutato positivamente sotto il profilo tecnico ed economico.

Successivamente, con determinazione n. 356 del 14 aprile 2025, e in applicazione della Legge Regionale n. 33/2022, alla Columbus S.r.l. è stata concessa l’occupazione dell’area demaniale coincidente con l’impianto natatorio comunale, per una durata di 20 anni. La concessione riguarda una superficie complessiva di 3.845,88 metri quadrati e prevede un investimento privato di 350 mila euro, interamente a carico del concessionario.

La firma formale della concessione e la consegna ufficiale dell’area sono avvenute il 17 dicembre 2025, davanti al notaio. Il legale rappresentante della Columbus S.r.l. è Giuliano Boscolo Cegion, presidente dell’Asa, figura conosciuta nel mondo delle associazioni di categoria del settore turistico e alberghiero.

Con la consegna dell’area, la società concessionaria si è assunta l’onere del ripristino funzionale dell’impianto natatorio, nel rispetto delle norme vigenti e degli atti concessori. La legge stabilisce tempi precisi: due anni per l’esecuzione dei lavori, con la possibilità di un’ulteriore proroga massima di un anno. Trascorso questo periodo, in caso di mancato completamento degli interventi, scatterà automaticamente la decadenza della concessione.

Proprio i tempi rendono improbabile una riapertura a breve. Come già dichiarato dallo stesso Boscolo Cegion, i lavori necessari sono numerosi e complessi, rendendo irrealistica l’ipotesi di utilizzo per la stagione estiva imminente. Più verosimile, quindi, una riapertura nel 2027, mentre resta in fase di valutazione il futuro delle aree adiacenti alla vasca, un tempo utilizzate anche come locale e ristorante.

L’Amministrazione comunale, conclude il sindaco Armelao, continuerà a svolgere un ruolo di vigilanza e controllo affinché gli impegni vengano rispettati e la piscina possa tornare a essere un servizio pienamente funzionale per la città.

Scritto da: Redazione

Rate it