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Chioggia, arrestato 32enne per maltrattamenti in famiglia: minacce ai genitori

today17 Gennaio 2026 264 1

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Nei giorni scorsi, a Chioggia, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 32 anni del posto, presunto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dei genitori conviventi.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Venezia, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’attività investigativa avviata a seguito della denuncia presentata dalla madre nel mese di dicembre. La donna, ormai esasperata, si era rivolta ai Carabinieri riferendo che il figlio, già condannato in passato per analoghi reati e sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, aveva ripreso comportamenti molesti, offensivi e minacciosi.

In una circostanza, la madre era stata costretta a rifugiarsi presso l’abitazione di una vicina di casa per sottrarsi all’ira del figlio. L’uomo, secondo quanto ricostruito, avrebbe poi minacciato di morte anche la vicina intervenuta in soccorso.

L’episodio più recente risale al 30 dicembre scorso, quando il 32enne avrebbe nuovamente minacciato di morte entrambi i genitori, danneggiando alcuni oggetti all’interno dell’abitazione e colpendo con pugni una parete, provocando due buchi nel muro.

Dalle indagini sono emersi gravi indizi di colpevolezza: l’uomo, con condotte reiterate e spesso correlate al presunto abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, avrebbe più volte ingiuriato e minacciato i genitori, assumendo atteggiamenti prevaricatori e avanzando continue richieste di denaro. Al rifiuto, avrebbe perso il controllo, urlando e strepitando anche in orari notturni.

Alla luce della gravità dei fatti e del concreto rischio di reiterazione delle condotte violente, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessaria l’adozione di una misura cautelare restrittiva.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento penale è tuttora in corso e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

Scritto da: Redazione

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