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Sport Live | Puntata del 07 ottobre 2025 Radio Clodia
Fine settimana caratterizzato da abbondanti nevicate in Veneto tra il 24 e il 25 gennaio. La perturbazione che ha interessato la regione ha portato accumuli significativi soprattutto sulle Dolomiti e sulle Prealpi, come confermato dai dati diffusi da ARPAV nel bollettino “Neve al suolo”.
Sulle Dolomiti si sono registrati i quantitativi più elevati, con 58 centimetri di neve a Col dei Baldi, nell’area tra Zoldo e Alleghe, 56 centimetri sulle Pale di San Martino in zona Taibon e 47 centimetri sia a Pecol di Zoldo che a Cima Pradazzo sopra Falcade. Accumuli rilevanti anche ad Arabba, dove si sono raggiunti 39 centimetri, e a Cortina d’Ampezzo con 38 centimetri.
Importanti nevicate hanno interessato anche le Prealpi bellunesi, dove sono stati misurati 57 centimetri a Faverghera sul Nevegal e 51 centimetri in Val Salatis nel territorio di Chies d’Alpago. Sulle Prealpi vicentine la neve ha raggiunto i 55 centimetri a Cima XII sull’altopiano di Asiago e i 54 centimetri a Campomolon nel comune di Arsiero.
Secondo ARPAV, la perturbazione che ha colpito il Veneto nel fine settimana si sta progressivamente spostando verso est. Nelle prossime ore è prevista una temporanea rimonta di un promontorio anticiclonico dal Mediterraneo che garantirà condizioni di tempo stabile fino a martedì.
In seguito la pressione atmosferica tornerà a diminuire per l’avvicinamento di una nuova saccatura atlantica, responsabile di una fase di tempo perturbato nella giornata di mercoledì. Da giovedì è atteso un graduale aumento della pressione, anche se il meteo resterà caratterizzato da una residua variabilità.
Scritto da: Redazione
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