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Taglio del platano in Viale Stazione a Chioggia, Armelao e De Perini: “Scelta necessaria per la sicurezza pubblica”

today28 Gennaio 2026 227

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Ha suscitato polemiche in città l’abbattimento del platano in Viale Stazione avvenuto nella giornata di ieri a Chioggia, ma dal Comune arrivano chiarimenti netti sulle motivazioni dell’intervento, definito necessario per la tutela dell’incolumità pubblica.

Secondo quanto emerge dal tabulato degli interventi manutentivi relativi alle verifiche effettuate sul patrimonio arboreo comunale per l’anno 2025, l’albero era stato classificato con un livello di “pericolosità estrema”, rendendo inevitabile il suo abbattimento, avvenuto con regolare nullaosta dirigenziale.

A spiegare la decisione sono il sindaco Mauro Armelao e la vicesindaco e assessore al Verde pubblico Serena De Perini.

«Quando un albero viene definito di pericolosità estrema è naturale che, per questioni di sicurezza, il dirigente debba provvedere all’abbattimento», dichiarano. «Tutti gli alberi del territorio sono controllati e verificati da un’azienda di professionisti incaricata dal Comune per seguire tutte le operazioni necessarie sulla verifica dello stato di salute del nostro patrimonio arboreo».

I due amministratori hanno inoltre condannato duramente le reazioni sui social network che hanno accompagnato l’intervento.

«È avvilente e anche molto pericoloso che molte persone pensino di potersi sostituire a dei professionisti del settore, dando giudizi privi di qualsiasi fondamento, arrivando addirittura a minacciare a mezzo social di denuncia e di morte chi lavora per l’Ente, e quindi anche per il bene di tutti», hanno aggiunto. «Alcune affermazioni non potranno più essere tollerate. Gli uffici hanno il diritto di svolgere le loro mansioni nella maniera più serena possibile».

Dal Comune sottolineano inoltre che l’abbattimento degli alberi non è mai una scelta presa a cuor leggero.

«Nessuno si diverte ad abbattere alberi – concludono Armelao e De Perini – e la riprova è il numero di piantumazioni che si stanno effettuando nel territorio».

A confermare la gravità della situazione è anche la scheda tecnica relativa alla pianta, nella quale si legge che l’esemplare presentava numerose ferite cariate al colletto e al fusto, con necrosi e presenza di carpofori di Phellinus, un fungo che provoca alterazioni dei tessuti legnosi.

Le verifiche strumentali avevano inoltre individuato degradazioni mal compartimentate a livello della ceppaia, con una quantità di legno sano non più sufficiente a garantire la stabilità dell’albero.

Elementi che, secondo i tecnici incaricati, rendevano il platano un serio rischio per la sicurezza di cittadini e passanti lungo una delle arterie più trafficate della città.

Scritto da: Redazione

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