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Chioggia e il vertiporto, Armelao: «Il progetto va avanti, le autorizzazioni non dipendono dal Comune»

today10 Febbraio 2026 76

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Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, interviene sulle polemiche relative al progetto del vertiporto cittadino e alle dichiarazioni del consigliere regionale e comunale del PD, Jonatan Montanariello, che aveva criticato i tempi e la gestione dell’iniziativa.

Secondo Armelao, parlare di “progetto fermo o irrealistico” è una visione distorta della realtà. «Quando si parla di droni ed eVTOL per il trasporto di persone, oggi in Italia e in Europa non siamo ancora nella fase operativa – spiega il sindaco – ma questo non significa che il progetto sia bloccato. Siamo all’interno di un percorso regolatorio complesso e rigoroso, come è giusto che sia quando si parla di sicurezza aerea e di trasporto di persone».

Il primo passo, evidenzia Armelao, riguarda i droni “tradizionali” senza passeggeri, già operativi in Italia per rilievi tecnici, monitoraggi e emergenze. Il trasporto di persone, invece, richiede velivoli certificati con standard di sicurezza paragonabili all’aviazione civile e una normativa europea graduale e prudente, gestita dall’EASA e recepita dall’ENAC.

«Prima di vedere operativi i taxi droni serviranno diversi passaggi obbligati: certificazione dei velivoli, autorizzazioni operative, infrastrutture dedicate e gestione dello spazio aereo urbano – precisa Armelao – Parlare di “progetti falliti” significa non conoscere questi meccanismi».

Gli studi di fattibilità del vertiporto, continua il sindaco, servono a valutare la compatibilità territoriale, gli impatti e a preparare la città a questa nuova forma di mobilità. Chioggia mantiene un dialogo costante con operatori del settore come SAVE e UrbanV, in attesa delle autorizzazioni degli enti competenti.

«Il Comune fa la sua parte individuando l’area per il vertiporto – sottolinea Armelao – ma le autorizzazioni per i taxi droni non dipendono dal Comune. Dire il contrario è disinformazione».

Infine, il sindaco ribadisce l’importanza di guardare al futuro: «Negare oggi questi studi significherebbe isolare Chioggia da infrastrutture strategiche. Governare il futuro della mobilità significa prepararsi per tempo con serietà, competenza e visione».

Scritto da: Redazione

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