Dalla città metropolitana

Mercato Ittico di Venezia: valore record nel 2026 e trasferimento al Tronchetto sempre più vicino

today10 Febbraio 2026 78

Sfondo
share close

Valore economico in crescita, resilienza del comparto e uno sguardo deciso al futuro. È questo il quadro emerso durante la prima seduta del 2026 della Commissione del Mercato all’ingrosso di prodotti ittici di Venezia, presieduta dall’assessore alle Attività produttive Sebastiano Costalonga, alla presenza dei rappresentanti degli operatori e dell’ente gestore Veritas.

Nonostante una lieve flessione dei volumi di vendita, pari a -5,88% rispetto al 2024, il Mercato Ittico veneziano si conferma tra i primi in Italia per valore complessivo del prodotto, attestandosi su circa 55 milioni di euro. Un risultato che assume un significato ancora più rilevante considerando le difficoltà affrontate dal settore nel corso degli ultimi anni.

Il 2026 rappresenta inoltre un anno simbolico: sarà l’ultimo nella sede storica prima del trasferimento definitivo al Tronchetto, previsto per il 2027. I lavori per la nuova struttura, progettata secondo i più moderni standard igienico-sanitari e logistici, sono in fase avanzata e consentiranno al Mercato di rispondere in modo efficace a una domanda profondamente mutata.

A margine della Commissione, l’assessore Costalonga ha sottolineato la solidità della filiera e il lavoro svolto dagli operatori:
«Voglio innanzitutto ringraziare profondamente tutti gli operatori. Grazie al loro straordinario impegno siamo riusciti a mantenere il fatturato praticamente invariato, colmando il vuoto lasciato dal fallimento di una grande azienda nazionale e dalla chiusura di un’altra realtà storica per pensionamento. È il segno di una filiera solida e coesa».

Un ruolo centrale è svolto anche dalla direzione del Mercato: «La struttura è gestita in modo eccellente dal direttore, l’ingegnere Michele Chieregato, che sta coordinando con precisione il delicato passaggio dal vecchio al nuovo mercato. I lavori procedono spediti ed entro l’anno il nuovo spazio sarà pronto per il trasferimento».

Lo sguardo, però, va oltre il trasferimento fisico. In Commissione è emersa la necessità strategica di coinvolgere la Grande Distribuzione Organizzata, creando una vera e propria piattaforma logistica dedicata alla distribuzione del pesce del Mercato Ittico veneziano. In questo contesto si inserisce il progetto del “Marchio Mercato Ittico”, un bollino di qualità pensato per certificare la salubrità del prodotto, garantita dai controlli costanti di ASL e Guardia Costiera.

«Non guardiamo solo ai muri, ma alle opportunità – ha aggiunto Costalonga –. Il marchio di qualità può diventare uno strumento decisivo per rafforzare la presenza del nostro pesce nella ristorazione e nella grande distribuzione veneziana».

Tra le sfide future c’è anche una riflessione sull’evoluzione del commercio al dettaglio, con l’ipotesi di estendere le aperture delle pescherie al sabato pomeriggio e alla domenica, integrando l’attuale fascia mattutina con una proposta pomeridiana innovativa. Un percorso che potrebbe trasformare il Mercato in un vero polo attrattivo legato al pesca-turismo, capace di unire tradizione, qualità e nuove opportunità economiche.

L’Amministrazione comunale ha garantito il massimo impegno per favorire il confronto tra tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di accompagnare il Mercato Ittico di Venezia verso una nuova fase di sviluppo, mantenendo al centro sicurezza alimentare, competitività e valorizzazione della filiera.

Scritto da: Redazione

Rate it