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today11 Febbraio 2026 159 2
Il palco di Piazza San Marco ha ospitato oggi uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale di Venezia 2026, la sfilata delle 12 Marie, protagoniste di un suggestivo viaggio nella storia della manifestazione attraverso gli abiti simbolo delle passate edizioni.
Nel cuore del tema di quest’anno, “Olympus – Alle origini del gioco”, i costumi hanno raccontato l’evoluzione creativa della Festa delle Marie dal 2013 a oggi. Vere opere d’arte sartoriale, gli abiti hanno intrecciato richiami storici, suggestioni artistiche e contaminazioni culturali, confermando il valore dell’alto artigianato veneziano.

Ad aprire la passerella sono state le dodici protagoniste dell’edizione 2026:
Claudia Berti, 24 anni di Malcontenta, ha indossato l’abito di Beatrice Rafael del 2023; Camilla Bravin, 24 anni di Venezia, quello di Giulia Nasi del 2013; Beatrice Guidi Buchi, 18 anni di Mestre, quello di Irene Rizzi del 2015; Martine Diop Bullo, 18 anni di Mestre, l’abito della Maria uscente Elena Sofia Cesca; Giulia Caldart, 20 anni di Mestre, l’abito di Alice Bars del 2022; Veronica Doria, 26 anni di Venezia, quello di Elena Costantini del 2017; Sofia Fassetta, 19 anni di Spinea, nei panni di Marianna Serena del 2014; Annacarla Favaretto, 19 anni di Chirignago, con l’abito di Claudia Marchiori del 2016; Azzurra Galvan, 27 anni di Marcon, con l’abito di Erika Chia del 2018; Ludovica Minto, 22 anni di Noale, con l’abito indossato da Silvia Zecchin nel 2024; Serena Moro, 21 anni di Venezia, con l’abito di Linda Pani del 2019; infine Matilde Stangherlin, 20 anni di Noale, con l’abito di Mara Stefanuto del 2020.
La tradizione dell’abito speciale destinato alla Maria vincitrice nasce nel 2013 da un’idea del direttore artistico Davide Rampello, affidata alle sapienti mani dello stilista Francesco Briggi. Da allora ogni creazione è stata pensata come pezzo unico ispirato al tema del Carnevale di riferimento: dalle suggestioni della moda francese del Seicento agli omaggi alla pittura veneziana del Quattrocento; dai richiami all’Oriente legati all’Expo 2015 ai mestieri della tradizione lagunare, con il coinvolgimento diretto di artigiani storici.
Non sono mancati negli anni riferimenti alla magnificenza delle corti europee, alle simbologie lunari, al romanticismo ottocentesco e a visioni più contemporanee, come l’abito in materiale riflettente realizzato nel periodo post-pandemico.
Negli ultimi anni i costumi hanno continuato a intrecciare storia, cultura e attualità: dagli elementi naturali interpretati in chiave scenografica, all’omaggio a Marco Polo nel 750° anniversario della morte, fino alla celebrazione di Giacomo Casanova, raccontato attraverso dettagli simbolici legati alla sua vita avventurosa e letteraria. Un percorso creativo che testimonia la capacità del Carnevale di Venezia di rinnovarsi, mantenendo saldo il legame con la propria identità.
La giornata si era aperta in mattinata con uno shooting fotografico al Salone Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Gli scatti realizzati saranno successivamente esposti e valutati da una giuria professionale. Nel pomeriggio, la sfilata in Piazza San Marco ha suggellato l’evento, celebrando tradizione, alto artigianato e creatività: elementi che rendono la Festa delle Marie uno degli appuntamenti più rappresentativi e suggestivi del Carnevale di Venezia.
Il Carnevale di Venezia 2026 è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela Spa. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale e sui canali social del Carnevale di Venezia.
Scritto da: Redazione
12 Marie artigianato veneziano Carnevale di Venezia 2026 Davide Rampello Festa delle Marie Olympus Alle origini del gioco piazza san marco
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