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L’effetto Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 porterà oltre 5 milioni di presenze negli agriturismi montani italiani, intercettando una quota significativa di visitatori alla ricerca di autenticità, paesaggi incontaminati, produzioni locali e attività all’aria aperta.
È quanto emerge dalle stime di Coldiretti e Campagna Amica, diffuse in occasione dell’apertura della Bit – Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

L’impatto della vetrina olimpica si inserisce in un trend già strutturale di crescita per il turismo rurale: soggiorni medi più lunghi, maggiore spesa giornaliera e una domanda sempre più orientata alla qualità dell’esperienza, al contatto con la natura e al cibo di origine certa.
L’agriturismo rappresenta ormai una componente fondamentale dell’economia delle aree montane. Una struttura su tre si trova in montagna, contribuendo al presidio del territorio e al sostegno dei piccoli comuni.
Oltre 13.000 aziende agrituristiche offrono attività come trekking, equitazione, ciclismo ed escursionismo, realizzando quotidianamente quel binomio tra sport e alimentazione sana che le Olimpiadi porteranno sotto i riflettori internazionali.
Si tratta inoltre della prima edizione dei Giochi Invernali pienamente aperta al pubblico dopo la pandemia, con una visibilità globale destinata a proiettare i territori olimpici in una dimensione internazionale.
“In tutte le aziende agrituristiche venete celebriamo i Giochi Invernali con un piatto dedicato: il pastim con polenta di mais sponcio e formaggio di malga”, spiega Diego Scaramuzza, presidente regionale di Terranostra Campagna Amica Veneto.
Un’iniziativa che vuole unire agricoltori e ospiti nello spirito olimpico e nella convivialità contadina.
Non solo. In ogni agriturismo della rete delle tre regioni interessate sarà possibile usufruire del “passaporto del kmzero”, un percorso che consente ai visitatori di ottenere uno sconto al raggiungimento della quinta tappa. Grazie ai QR code sarà possibile individuare facilmente le realtà aderenti e costruire un itinerario tra le eccellenze del territorio.
Il modello dell’agriturismo italiano trova le sue basi normative nel Decreto Legislativo 228 del 18 maggio 2001, la cosiddetta Legge di Orientamento, che ha ridefinito la figura dell’imprenditore agricolo aprendo alle attività connesse: accoglienza agrituristica, vendita diretta, fattorie didattiche e sociali.
Uno strumento che ha permesso alle aziende di diversificare e creare un’offerta ricettiva legata alla sostenibilità e alla cultura rurale. La normativa prevede anche la possibilità di somministrazione non assistita, per valorizzare l’autenticità delle produzioni aziendali.
“Ospitalità e servizi sono disciplinati anche dalla legge regionale n. 28/2012 e successive modifiche – aggiunge Scaramuzza –. Possiamo parlare di una vera rivoluzione: la presenza degli operatori agricoli anche nelle aree marginali rappresenta una sicurezza per tutti”.
Coldiretti e Campagna Amica saranno protagoniste nelle principali sedi di gara, trasformando l’appuntamento sportivo in un’esperienza che unisce sport, agricoltura e identità territoriale.
Dai villaggi di Bormio in Valtellina a Predazzo in Val di Fiemme, fino alla Baita Coldiretti a Cortina d’Ampezzo e a Casa Veneto, agricoltori e cuochi contadini animeranno le serate olimpiche con eventi e degustazioni dedicate alle tradizioni montane.
“Abbiamo pensato a una coralità di proposte per dare un senso democratico a questo evento internazionale. Le Olimpiadi devono essere per tutti – conclude Scaramuzza –. Nelle nostre aziende agricole è possibile vivere un’esperienza vera e immersiva nella cultura rurale italiana”.
Secondo le stime di Coldiretti e Campagna Amica, Milano-Cortina 2026 non sarà soltanto un grande evento sportivo, ma un acceleratore di sviluppo duraturo per la montagna italiana, capace di consolidare il turismo rurale ed enogastronomico come asset strategico anche oltre i giorni delle competizioni.
Scritto da: Redazione
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