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FishNoWaste: l’intervista a Elisa Velestrini su Radio Clodia Radio Clodia
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Durante l’ultima puntata de Il Magazine con Ale Pavanati su Radio Clodia, Elisa Velestrini, ricercatrice dell’Università di Padova, è stata ospite (riascolta qui l’intervista www.radioclodia.it/podcast/fishnowaste-lintervista-a-elisa-velestrini-su-radio-clodia) per parlare di FishNoWaste, il progetto interreg Italia-Croazia cofinanziato dall’Unione Europea e avviato a febbraio 2024.
“Il progetto punta a creare un ecosistema più verde e resiliente, proteggendo la biodiversità del mare Adriatico”, ha spiegato Velestrini nel corso dell’intervista. L’iniziativa coinvolge quattro porti – Chioggia e Rimini in Italia, Tribun e Plicine in Croazia – con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento marino e valorizzare il ruolo dei pescatori nella tutela dell’ambiente.

Secondo la ricercatrice, i pescatori non sono solo parte del problema: “Con la loro attività di pesca, catturano rifiuti che possono essere smaltiti o reinseriti in circuiti di economia circolare”, ha dichiarato Velestrini. I dati raccolti mostrano che circa il 60% dei rifiuti pescati è costituito da plastica, seguito da gomma, materiali tessili e metalli.
Il progetto prevede anche attività di sensibilizzazione rivolte sia ai pescatori sia ai giovani nelle scuole, per promuovere un’educazione ambientale più consapevole. Sarà realizzata un’area ecologica dedicata ai pescatori, che faciliterà la gestione dei rifiuti catturati o prodotti durante le attività di pesca, valorizzando ulteriormente il lavoro dei pescatori stessi.
Una storia di successo già concreta arriva dal porto di Clivon, dove sono state installate infrastrutture per la raccolta del marine litter. Come ha sottolineato Velestrini durante l’intervista, “Valorizzare il lavoro dei pescatori e rendere più sostenibili le attività marittime è fondamentale per proteggere il nostro mare”.
Con FishNoWaste, Chioggia si conferma in prima linea nella tutela dell’Adriatico, grazie a ricerca scientifica, partecipazione dei cittadini e innovazione sostenibile.
Scritto da: Redazione
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