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«Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano non solo un evento sportivo di portata mondiale, ma anche una straordinaria piattaforma di promozione industriale per un settore in cui l’Italia e il Veneto esprimono livelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale».
Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e innovazione della Regione del Veneto, Massimo Bitonci, commentando i dati dello Studio dell’Area Studi Mediobanca dedicato alla filiera degli sport invernali.
Secondo Mediobanca, il mercato globale delle attrezzature per gli sport invernali ha raggiunto nel 2025 un valore stimato di 13,5 miliardi di euro, con una previsione di crescita del 6% nel 2026, trainata soprattutto dallo sci e dalle attività outdoor. In questo scenario, l’Europa resta il principale mercato mondiale e l’Italia occupa una posizione di rilievo assoluto.
«Il nostro Paese è oggi il terzo esportatore mondiale di articoli legati agli sport invernali, con una quota pari all’11% del mercato globale. Un dato che certifica come almeno un prodotto “winter sports” su dieci esportato nel mondo sia italiano, a conferma di una competitività fondata su qualità, innovazione tecnologica e valore aggiunto: i tratti distintivi dell’eccellenza del Made in Italy», sottolinea Bitonci.
Un primato che si concentra in distretti produttivi altamente specializzati, localizzati prevalentemente nel Nord Italia, con un ruolo centrale del Veneto. Nella regione operano 2.689 imprese legate alla produzione di beni e servizi per lo sport, creando un ecosistema integrato di manifattura, innovazione tecnologica, ricerca, design e filiere di fornitura ad alto valore aggiunto.
«L’Italia detiene la leadership mondiale nella produzione di scarponi da sci, e il distretto di Asolo-Montebelluna rappresenta uno dei poli industriali più avanzati a livello globale, simbolo di una manifattura capace di coniugare tradizione, design, ricerca e innovazione», evidenzia l’assessore.
Accanto a questo comparto, numerose imprese venete sono protagoniste anche nello snowboard, pattini da ghiaccio, attrezzature sportive di alta gamma e infrastrutture per gli sport invernali, dagli impianti di risalita ai sistemi di innevamento artificiale, confermando la completezza e solidità della filiera regionale.
«La Regione del Veneto sostiene e valorizza questi comparti attraverso politiche industriali mirate, fondate sul rafforzamento dei distretti produttivi e delle Reti Innovative Regionali (RIR), strumenti fondamentali per favorire l’integrazione tra imprese, università, centri di ricerca e sistema della formazione», prosegue Bitonci. «L’obiettivo è accompagnare le aziende nei processi di innovazione, internazionalizzazione, transizione tecnologica e crescita dimensionale, mantenendo sul territorio competenze strategiche e occupazione qualificata».
Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con gare distribuite in un’area vicina ai principali distretti della manifattura sportiva invernale, rappresentano dunque «una vetrina internazionale senza precedenti per un’industria che ha già conquistato il podio sui mercati mondiali», conclude l’assessore. «Il Veneto continuerà a investire su queste eccellenze del Made in Italy, perché sono un asset strategico per la competitività regionale, nazionale e per l’immagine dell’Italia nel mondo».
Scritto da: Redazione
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