Dalla città metropolitana

MOSE, febbraio da record: già 23 alzate in un mese

today15 Febbraio 2026 99

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Febbraio 2026 si sta rivelando uno dei mesi più intensi di sempre per il sistema di difesa veneziano. Le paratoie del MOSE sono state sollevate già 23 volte dall’inizio dell’anno, un dato che evidenzia una frequenza di attivazioni anomala per il periodo invernale.

Solo nella mattinata di domenica 15 febbraio l’attivazione è scattata alle 6:45 in tutte e tre le bocche di porto. Al Lido il livello del mare ha raggiunto +126 centimetri, mentre in centro storico il picco si è attestato a +92 centimetri. Un evento che si inserisce in una sequenza ravvicinata di interventi.

Ritmo di attivazioni eccezionale

Già nei primi giorni del mese il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree aveva segnalato 15 alte maree in nove giorni, dieci delle quali superiori ai +110 centimetri, soglia che fa scattare ordinariamente l’attivazione del sistema.

Il dato più rilevante non è solo il numero complessivo delle maree sostenute, ma la continuità degli eventi: settimane consecutive con livelli prossimi o superiori al metro hanno imposto al sistema una gestione quasi quotidiana.

I tecnici parlano apertamente di “record per il periodo”, legato a una combinazione di fattori: scirocco persistente, pressione atmosferica bassa e il fenomeno della “sessa” adriatica, che mantiene elevato il livello del mare nel Nord Adriatico anche per più giorni consecutivi.

La soglia dei +110 centimetri

La soglia operativa ordinaria per l’innalzamento delle paratoie si colloca attorno ai +110 centimetri a Punta della Salute. L’obiettivo è evitare chiusure troppo frequenti, garantendo allo stesso tempo la protezione dagli eventi potenzialmente dannosi per la città.

Quando le previsioni superano quella quota, le paratoie vengono sollevate in modo coordinato nelle tre bocche di porto. La gestione tiene conto non solo del picco previsto, ma anche della durata dell’evento e dell’impatto sulla navigazione.

In questo febbraio 2026, la ripetizione ravvicinata delle maree sopra soglia ha imposto al sistema un numero di alzate particolarmente elevato rispetto alla media stagionale.

Oltre 100 attivazioni dal 2020

Dalla sua entrata in funzione nel 2020 fino alla primavera 2025, il MOSE ha superato le 100 alzate complessive. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, queste attivazioni hanno evitato danni stimati in oltre 2,6 miliardi di euro.

Ogni sollevamento comporta costi operativi variabili – legati a durata, numero di schiere attivate e gestione tecnica – ma il bilancio tra spesa e danni evitati viene considerato ampiamente positivo.

Un nuovo scenario climatico

Alla base dell’aumento delle attivazioni c’è anche un fattore strutturale: l’innalzamento del livello medio del mare, oggi stimato attorno ai +40 centimetri sullo zero mareografico, contro i poco più di +20 centimetri dei primi anni Duemila.

Questo significa che perturbazioni meno intense rispetto al passato riescono comunque a portare la marea oltre la soglia critica. Di conseguenza, il sistema viene chiamato in causa più spesso.

Febbraio 2026 potrebbe dunque rappresentare un nuovo punto di riferimento statistico per numero di alzate in un singolo mese, confermando come la gestione della barriera mobile stia diventando sempre più centrale nella quotidianità veneziana.

Scritto da: Redazione

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