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È disponibile da stanotte “AI AI”, il nuovo singolo di Dargen D’Amico in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, accompagnato dal videoclip ufficiale.
Con “AI AI” l’artista porta sul palco la sagacia e l’ironia che da sempre caratterizzano la sua scrittura, confermando la capacità di utilizzare il linguaggio pop come spazio di riflessione. Un brano che mescola leggerezza e contenuto, affrontando uno dei temi più attuali del nostro tempo: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella musica e nella vita contemporanea.
“AI AI” è inserito nella tracklist di “Doppia Mozzarella”, il nuovo album in uscita venerdì 27 marzo per Universal Music Italia.
Il videoclip traduce in immagini il dialogo acceso dall’artista sull’Intelligenza Artificiale. Si apre con un cameo di Gianluca Torre, agente immobiliare e volto noto al pubblico televisivo, intrappolato in una routine lavorativa sterile e ripetitiva.
Navigando online, il protagonista si imbatte in un’offerta che promette di cambiargli la vita: affidarsi completamente all’AI, cedere i propri dati e lasciare che produca qualcosa di valore al suo posto. La scelta prende la forma surreale di un colloquio di lavoro in cui i candidati rinunciano ai propri strumenti identitari — una racchetta da tennis, scarpe da ballo — per entrare nella nuova era.
Parallelamente, Dargen D’Amico è seduto su una sedia e viene fisicamente scosso ogni volta che qualcuno modifica parametri e impostazioni al computer: un’immagine potente che rende visibile l’impatto dell’AI sull’artista e sulla creazione musicale.
Convinto di aver trovato la chiave del successo, il protagonista distrugge il proprio ufficio e sogna di scalare le classifiche con la sua nuova canzone. Ma l’illusione svanisce quando scopre che un collega ha scritto un brano identico. Il finale mostra una classifica fittizia composta esclusivamente da canzoni tutte uguali intitolate “AI AI”, che salgono e scendono senza sosta: una visione ironica e inquietante di un futuro già presente, dove l’omologazione rischia di diventare la regola.
Insieme al brano nasce anche “AI AI – Short Documentary”, un progetto editoriale che estende la performance musicale a un’indagine sul presente.
Disponibile in pillole social da lunedì 23 febbraio, il documentario — costruito su una narrazione a più voci — sarà pubblicato integralmente il 2 marzo su YouTube. Un documento che prova a fissare il tema mentre lo stiamo vivendo, interrogandosi su creatività, tecnologia e identità.
Sul palco dell’Ariston il tema si sviluppa anche attraverso gli abiti, nati da un’esigenza creativa condivisa con Rebecca Baglini (Founder & Executive Creative Director Styled by Me) e progettati da Ludovico Bruno di Mordecai.
Il concept si ispira a Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, opera in cui Dargen e il team creativo hanno trovato strutture narrative affini al tema dell’omologazione. Il personaggio di Collodi è profondamente sovversivo: non è un essere umano che diventa oggetto, ma nasce oggetto e compie il percorso inverso. Un parallelismo che dialoga con l’idea di umanità e artificialità al centro di “AI AI”.
Con questo progetto, Dargen D’Amico conferma la sua attitudine a trasformare il pop in uno spazio di confronto culturale, portando a Sanremo una riflessione che va oltre la musica e tocca il cuore del nostro presente digitale.
Scritto da: Redazione
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