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Pesca, credito d’imposta sui carburanti: via libera del Governo, soddisfazione di Coldiretti e Federpesca

today19 Marzo 2026 53

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Importante segnale di sostegno per il comparto ittico italiano. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento che prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro a favore del settore della pesca, introducendo un credito d’imposta sui carburanti valido da subito e per il secondo trimestre 2026.

Una misura attesa da tempo dalle imprese del settore, alle prese con un aumento significativo dei costi energetici legato alla crisi internazionale e alle tensioni geopolitiche in corso.

Soddisfazione è stata espressa da Federpesca, che ha sottolineato l’importanza dell’intervento.
“Ringraziamo il Governo e in particolare il Ministro Francesco Lollobrigida per l’attenzione e la tempestività – ha dichiarato il presidente Azzone –. Il credito d’imposta rappresenta un sostegno concreto per le imprese, fortemente penalizzate dall’aumento dei costi energetici”.

Il provvedimento arriva a pochi giorni dalla richiesta avanzata dalle associazioni di categoria per l’apertura di un tavolo di crisi sull’emergenza energetica.
“Il fatto che il Governo abbia fornito una risposta così rapida – ha aggiunto la direttrice Biondo – dimostra attenzione e capacità di ascolto verso il comparto”.

Il costo del carburante, infatti, rappresenta una delle principali voci di spesa per le imprese di pesca e i recenti rincari stanno incidendo pesantemente sulla sostenibilità economica delle attività.

Positivo anche il commento di Coldiretti Pesca, che evidenzia come il credito d’imposta del 20% sui carburanti vada nella direzione richiesta dal settore per fronteggiare l’impennata dei costi energetici.

Secondo Coldiretti, il provvedimento rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico del Made in Italy agroalimentare, oggi in difficoltà a causa del caro carburante.

Il sostegno consentirà di alleggerire i costi di esercizio delle imbarcazioni, garantendo continuità al lavoro delle marinerie e assicurando l’approvvigionamento di prodotto ittico nazionale di qualità.

Resta però alta l’attenzione sul futuro. Le associazioni chiedono infatti che gli interventi diventino strutturali, in un contesto ancora segnato da forti tensioni sui prezzi dell’energia.

“Occorre continuare su questa strada – conclude Coldiretti Pesca – con ulteriori misure per contrastare le speculazioni e garantire condizioni eque alle imprese italiane rispetto alla concorrenza estera”.

Scritto da: Redazione

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