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Dopo i dati positivi sulla crescita della crocieristica illustrati nei giorni scorsi dal sindaco Mauro Armelao e dall’assessore Serena De Perini, arriva anche la posizione di Federalberghi Chioggia, che accoglie con interesse le prospettive di sviluppo legate anche alla collaborazione con Viking Cruises.
L’associazione riconosce come l’aumento degli scali e dei passeggeri rappresenti un’opportunità concreta per il territorio, sia in termini di visibilità internazionale che di potenziale indotto economico. Tuttavia, sottolinea con forza la necessità di una strategia chiara e condivisa.

“Oggi ogni crocierista lascia sul territorio tra i 50 e i 100 euro – evidenzia Federalberghi – ma solo trasformando Chioggia in un vero home port si può arrivare a una spesa compresa tra i 150 e i 300 euro a passeggero, con un impatto economico che può moltiplicarsi fino a dieci volte”.
Una differenza sostanziale, che dipende proprio dal ruolo della città: semplice scalo oppure hub di partenza e arrivo delle crociere. Nel secondo caso, infatti, aumentano in modo significativo le permanenze e i consumi sul territorio.
Se Chioggia diventasse un hub, spiegano gli albergatori, si aprirebbero scenari completamente diversi: più pernottamenti, passeggiate serali, maggiore consumo diffuso e una crescita complessiva del commercio. Un processo che porterebbe anche a una riqualificazione delle attività, con vetrine più curate e una maggiore attenzione al cliente internazionale.
Federalberghi individua quindi alcune priorità fondamentali per accompagnare questa crescita.
In primo luogo, il coinvolgimento del comparto ricettivo: lo sviluppo della crocieristica non deve tradursi in flussi “mordi e fuggi”, ma in permanenze più lunghe e ricadute reali sulle strutture alberghiere.
Altro tema centrale è quello della programmazione e della governance. Lo sviluppo del porto, anche nel confronto con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, deve avvenire in modo coordinato con gli operatori turistici locali, evitando scelte scollegate dalle esigenze del territorio.
Non meno importante il tema della sostenibilità: l’aumento degli scali deve essere compatibile con l’equilibrio urbano e ambientale, garantendo al tempo stesso un’esperienza turistica di qualità e non limitata al semplice transito.
Infine, l’integrazione con il territorio. Il richiamo alle “esperienze autentiche”, già evidenziato dall’Amministrazione, deve tradursi in prodotti turistici concreti e strutturati, capaci di coinvolgere realmente imprese, guide, ristorazione e sistema dell’accoglienza.
Federalberghi Chioggia ribadisce quindi la propria disponibilità a collaborare con il Comune e con tutti i soggetti coinvolti, affinché lo sviluppo della crocieristica possa diventare un’opportunità equilibrata, sostenibile e realmente vantaggiosa per l’intero sistema turistico locale.
Scritto da: Redazione
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