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Unione Ciechi Veneto, Trovato: “Città ancora poco accessibili, priorità alla vita indipendente”

today30 Marzo 2026 51

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L’accessibilità delle città italiane e i diritti delle persone con disabilità visiva sono stati al centro dell’intervista ad Alessandro Trovato, Presidente del Consiglio Regionale Veneto dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ospite del programma Focus su Radio Clodia.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è una delle associazioni storiche più longeve del Paese: fondata nel 1920, oggi conta oltre un secolo di attività ed è presente capillarmente su tutto il territorio nazionale. La sua missione è quella di tutelare e rappresentare le persone non vedenti e ipovedenti, promuovendone diritti, inclusione e autonomia.

A livello regionale, l’associazione conta oltre 3.000 iscritti, ma il bacino reale è molto più ampio. “In Veneto sono circa 9.000 le persone con disabilità visiva riconosciuta – spiega Trovato – e il nostro lavoro si rivolge a tutti, anche a chi non è iscritto”.

Uno dei temi centrali emersi durante l’intervista riguarda l’accessibilità urbana. Nonostante alcuni progressi, la situazione in Italia resta frammentata. “Non esiste uno standard unico – sottolinea Trovato – e ogni città è organizzata in modo diverso. Questo rende complicato per una persona non vedente orientarsi e muoversi con sicurezza”. Una realtà ben diversa rispetto ad altri Paesi, anche extraeuropei, dove i sistemi di accessibilità sono uniformi e riconoscibili ovunque.

Sul fronte delle iniziative regionali, l’Unione è impegnata in un dialogo con la Regione Veneto per portare avanti alcune priorità fondamentali. Tra queste spicca il progetto di “vita indipendente”, considerato il più urgente. Si tratta di percorsi personalizzati che, partendo dalle capacità residue delle persone, permettono di costruire un’autonomia reale nella vita quotidiana.

Accanto a questo, grande attenzione è rivolta anche al tema dei trasporti. “Stiamo lavorando per rendere le agevolazioni più semplici e accessibili – spiega Trovato – perché muoversi facilmente significa garantire libertà e inclusione”.

Importanti anche i corsi di orientamento e mobilità, attivi da tre anni in collaborazione con la Regione, che aiutano le persone che perdono la vista ad acquisire competenze fondamentali per la gestione della propria vita personale e degli spostamenti.

In conclusione, il presidente Trovato ribadisce la necessità di un impegno concreto e coordinato per migliorare l’accessibilità e la qualità della vita delle persone con disabilità visiva: “La priorità è dare strumenti reali per vivere in autonomia. Solo così possiamo parlare davvero di inclusione”.

Scritto da: Redazione

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