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GHOSTNETS arriva a Chioggia: al via il recupero delle reti fantasma nelle Tegnùe

today1 Aprile 2026 85

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Anche Chioggia entra ufficialmente tra i 20 siti strategici italiani coinvolti nel progetto GHOSTNETS, una delle più importanti iniziative a livello internazionale per il recupero delle reti fantasma dai fondali marini. Il progetto rientra nel programma PNRR – Marine Ecosystem Restoration (MER) promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’intervento interesserà anche un tratto delle Tegnùe di Chioggia, habitat marino unico e di altissimo valore ecologico per l’Alto Adriatico.

La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina a Palazzo Municipale, alla presenza del sindaco Mauro Armelao, del vicesindaco e assessore all’Ambiente Serena De Perini, dell’assessore regionale Elisa Venturini, del comandante della Capitaneria di Porto Andrea Palma, oltre ai rappresentanti di ISPRA, Marevivo, CoNISMa e Castalia.

Al via le operazioni in mare

La fase di mappatura dei fondali è già stata completata tra il 3 e il 5 marzo nella zona antistante Isola Verde. I lavori di recupero delle reti fantasma inizieranno tra il 7 e l’8 aprile e dureranno circa una settimana, condizioni meteo permettendo.

Al termine delle operazioni sarà reso noto il bilancio complessivo dei materiali rimossi.

Un progetto nazionale contro una minaccia invisibile

Il progetto GHOSTNETS punta al recupero di attrezzi da pesca abbandonati o dispersi nei mari italiani: reti, nasse, cime e altri materiali che continuano a intrappolare fauna marina anche dopo la loro perdita, generando il fenomeno della “ghost fishing”.

Secondo i dati ISPRA:

  • l’86,5% dei rifiuti marini deriva da attività di pesca
  • ogni anno finiscono in mare circa 12 milioni di tonnellate di plastica
  • le reti fantasma causano la morte di circa 100.000 mammiferi marini e oltre 1 milione di uccelli marini

Questi materiali rappresentano una minaccia costante per habitat delicati come il coralligeno e le praterie di posidonia.

Chioggia protagonista della tutela del mare

“Le nostre Tegnùe rappresentano un tesoro naturale da preservare”, ha dichiarato il sindaco Mauro Armelao, sottolineando l’importanza dell’habitat marino anche per l’economia locale.

Il vicesindaco Serena De Perini ha evidenziato come il progetto rappresenti “un passaggio fondamentale per la tutela dell’Adriatico settentrionale”, candidando Chioggia a diventare un modello nazionale nella gestione sostenibile delle risorse marine.

Dello stesso avviso l’assessore regionale Elisa Venturini, che ha ribadito il valore straordinario delle Tegnùe per la biodiversità e la necessità di interventi concreti per proteggerle.

Il ruolo di scienza, istituzioni e operatori

Il progetto è coordinato da ISPRA e realizzato grazie alla collaborazione tra:

  • Castalia Consorzio Stabile
  • Fondazione Marevivo
  • CoNISMa – Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare

Un lavoro sinergico che unisce ricerca scientifica, tecnologie avanzate e operazioni subacquee specializzate.

Le attività prevedono:

  • mappatura dei fondali con sonar e sistemi multibeam
  • utilizzo di ROV (robot subacquei)
  • interventi di recupero a basso impatto ambientale

Risultati già concreti

Nei primi due anni di attività, il progetto ha già raggiunto risultati significativi:

  • 157 ettari di fondali mappati
  • 25 ettari ripristinati
  • oltre 400 attrezzi da pesca recuperati
  • circa 11 tonnellate di rifiuti rimossi

Interventi che hanno permesso la rigenerazione naturale di habitat ricchi di biodiversità.

Guardia Costiera in prima linea

Fondamentale anche il ruolo della Guardia Costiera, impegnata da anni nell’operazione “Reti fantasma”. I nuclei subacquei operano lungo oltre 8.000 km di coste italiane, intervenendo con operazioni delicate e altamente specializzate.

Il comandante Andrea Palma ha sottolineato come sia in crescita la sensibilità verso la tutela del mare, evidenziata anche dalla diminuzione delle infrazioni registrate.

Un investimento per il futuro

Il progetto GHOSTNETS rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, ricerca e operatori del settore.

Un’iniziativa che guarda al futuro, con l’obiettivo di:

  • ripristinare gli ecosistemi marini
  • promuovere l’economia circolare attraverso il riciclo dei materiali recuperati
  • definire linee guida per la tutela del mare

Il coinvolgimento di Chioggia conferma il ruolo sempre più centrale del territorio nella difesa dell’ambiente marino e nella costruzione di un modello sostenibile per le comunità costiere.

Scritto da: Redazione

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