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Venezia, al via il contributo di accesso 2026: oltre 13 mila paganti nella prima giornata

today4 Aprile 2026 28

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È partita senza particolari criticità la prima giornata del contributo di accesso 2026 a Venezia, il sistema sperimentale pensato per gestire i flussi turistici e limitare il turismo giornaliero nei periodi più delicati per la città lagunare.

La misura, introdotta con la legge di Bilancio 2019 e aggiornata nel 2021, punta a tutelare l’unicità e l’equilibrio di Venezia, regolando gli accessi nei giorni di maggiore affluenza.

Nella giornata inaugurale sono stati registrati 13.117 paganti: 5.225 visitatori hanno versato il contributo standard da 5 euro, mentre 7.892 hanno pagato 10 euro, avendo prenotato negli ultimi tre giorni.

Sul fronte dei controlli, sono stati verificati oltre 10.910 QR-code ai principali varchi di accesso, senza particolari problemi operativi. La Polizia Locale ha emesso complessivamente 70 sanzioni.

Varchi, controlli e assistenza ai visitatori

Anche per le prossime giornate sarà attivo il sistema di varchi fisici nei principali punti di ingresso alla città, con percorsi distinti per residenti e lavoratori.

Gli steward, presenti sul territorio, si occuperanno della verifica dei QR-code e forniranno assistenza ai visitatori sprovvisti del titolo di accesso, aiutandoli a completare la procedura e il pagamento direttamente sul posto.

Una volta superati i varchi, i controlli continueranno a campione: chi sarà trovato senza contributo di accesso rischierà la sanzione.

Una piattaforma digitale al centro del sistema

Il “cuore” del sistema è rappresentato dalla piattaforma multicanale e multilingua sviluppata da Venis Spa, che consente di ottenere il QR-code necessario per l’accesso.

Il pagamento avviene direttamente al Comune di Venezia attraverso una web-app dedicata, con un titolo digitale che certifica il versamento o l’eventuale esenzione e che deve essere sempre conservato ed esibito in caso di controlli.

60 giornate di sperimentazione fino a luglio

La sperimentazione per il 2026 prevede complessivamente 60 giornate, distribuite tra aprile, maggio, giugno e luglio, sempre nella fascia oraria dalle 8.30 alle 16.

Un calendario articolato che accompagnerà la stagione turistica, con l’obiettivo di monitorare e gestire in modo più sostenibile i flussi di visitatori.

Oltre 150 operatori coinvolti

Sono più di 150 gli operatori impegnati sul campo tra steward, verificatori e agenti della Polizia Locale, coordinati da una task force congiunta del Comune di Venezia e di Vela Spa, sotto il monitoraggio della Smart Control Room Venezia.

A supporto del sistema, sono stati installati anche 70 totem informativi nei principali punti di accesso, non solo a Venezia ma anche in località strategiche come Chioggia e Punta Sabbioni.

Un primo test che conferma la tenuta del sistema e rilancia il percorso verso una gestione sempre più regolata e sostenibile del turismo nella città lagunare.

Scritto da: Redazione

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