Notizie Locali

Asilo nido di Sottomarina, al via i lavori: 72 posti per i bambini e nuovi spazi verdi

today24 Aprile 2026 96

Sfondo
share close

Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo asilo nido di Sottomarina, una struttura moderna che potrà accogliere fino a 72 bambini nella fascia 0-3 anni, offrendo una risposta concreta alle circa 75 famiglie attualmente in lista d’attesa.

Si tratta di un intervento atteso da anni che segna un passaggio storico per la città: l’ultima scuola costruita a Chioggia risale infatti al 1992. Dopo oltre trent’anni, l’Amministrazione comunale torna così a investire in modo concreto nell’edilizia scolastica e nei servizi per l’infanzia.

“In questi giorni assistiamo alle solite polemiche, spesso basate su informazioni parziali o volutamente distorte – dichiara il sindaco Mauro Armelao –. Ma oggi non siamo più alla fase delle parole: siamo alla fase dei lavori, dei fatti concreti che danno risposte alle famiglie.”

Uno dei temi più discussi riguarda la presenza di alberi nell’area interessata dal cantiere. L’Amministrazione chiarisce l’impatto ambientale dell’intervento con dati precisi.

“È giusto dire le cose come stanno: per ogni albero rimosso ne pianteremo tre nuovi. Non uno, ma tre – sottolinea Armelao –. Questo significa un saldo ambientale positivo, coerente con il lavoro che stiamo portando avanti in tutta la città, dove abbiamo già raggiunto circa 2.200 nuove piantumazioni.”

Il progetto si inserisce infatti in una strategia più ampia di valorizzazione del verde pubblico e prevede interventi di compensazione e rimboschimento sia nell’area interessata sia in altre zone del territorio.

Altro punto al centro del dibattito riguarda il parco di via Nicolò Zeno. Anche su questo aspetto il sindaco interviene con chiarezza.

“Parliamo di un’area che oggi non è attrezzata: non ci sono giostrine, non ci sono servizi per le famiglie. È uno spazio poco utilizzato e in parte soggetto a degrado. Non stiamo togliendo un parco ai cittadini, stiamo trasformando un’area marginale in un luogo vivo, sicuro e frequentato.”

L’intervento interesserà circa il 30% della superficie complessiva, mentre oltre 1.700 metri quadrati resteranno a verde pubblico e saranno riqualificati con nuovi arredi e spazi fruibili.

La scelta della localizzazione risponde a criteri tecnici ben precisi. L’area è interamente di proprietà comunale, non comporta consumo di suolo vergine ed è inserita in un contesto urbano strategico, destinato a diventare un polo scolastico integrato da 0 a 11 anni.

“La scelta di via Zeno non è un’opinione, ma una decisione obbligata e responsabile – prosegue Armelao –. È l’unica che garantiva tempi certi e la possibilità di non perdere i finanziamenti del PNRR. Chi oggi critica dovrebbe indicare un’alternativa concreta compatibile con le scadenze.”

L’investimento complessivo supera i 2,4 milioni di euro, di cui 1,728 milioni finanziati dal PNRR e oltre 670 mila euro stanziati direttamente dal Comune.

Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro dell’assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Angelo Mancin.

“Desidero sottolineare il lavoro svolto dagli uffici e dall’assessore Mancin – evidenzia il sindaco – che sono riusciti a recuperare risorse dai piani programma della Legge Speciale per destinarle alla quota comunale. Questo ha permesso di realizzare un asilo all’avanguardia, a consumo di energia quasi zero.”

Il nuovo nido sarà infatti una struttura in classe energetica nZEB, progettata per garantire sostenibilità, efficienza e comfort, inserita in un contesto urbano completamente riqualificato.

“Non stiamo solo costruendo un edificio – conclude Armelao – ma stiamo restituendo un’area alla collettività in una forma più utile, sicura e moderna.”

Il nuovo asilo consentirà di ampliare in modo significativo l’offerta dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni, contribuendo a ridurre le liste d’attesa e a sostenere le famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.

“Abbiamo deciso di investire risorse comunali per non perdere un’opportunità storica. Dopo oltre trent’anni Chioggia torna a costruire una scuola: questo è il dato che conta davvero.”

Scritto da: Redazione

Rate it