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Isola Verde, sopralluogo contro erosione e insabbiamento: “Serve un piano concreto”

today1 Maggio 2026 33

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Sopralluogo istituzionale a Isola Verde per affrontare da vicino le criticità legate all’erosione costiera e all’insabbiamento delle foci dell’Adige. Nella giornata di visita, l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini ha voluto verificare personalmente lo stato del litorale, osservando l’evoluzione della dinamica costiera e confrontandosi sulle opere già realizzate.

Un momento definito utile per analizzare gli effetti degli interventi e valutare nuove azioni da mettere in campo, con un obiettivo chiaro: garantire la sicurezza idraulica, la tutela del litorale e la salvaguardia del sistema dunale, particolarmente fragile in questa area del territorio clodiense.

Al sopralluogo hanno partecipato anche Roberta Toffanin, esperta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il presidente del Consiglio comunale Beniamino Boscolo Capon e l’assessore all’Ambiente e vice sindaco di Chioggia Serena De Perini.

Proprio Boscolo Capon ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti: “Grazie all’assessore regionale Elisa Venturini e a Roberta Toffanin per aver colto l’occasione di un sopralluogo alle foci dell’Adige, oggi interrate dalla sabbia, e alla spiaggia di Isola Verde soggetta ad erosione. È stato inoltre approfondito il tema della barriera anticuneo salino e del ponte sul Brenta. La collaborazione tra enti e lo scambio di informazioni utili portano sempre ad azioni virtuose. Ora attendiamo un prossimo appuntamento con gli uffici del Genio Civile per le fasi operative”.

Dal territorio arriva anche la voce degli operatori balneari. Il presidente di GEBIS Chioggia Spiagge, Gianni Boscolo Moretto, ha accolto positivamente la presenza istituzionale: “Erosione e insabbiamento sono problemi reali, che i nostri operatori vivono ogni stagione. Vedere sul posto rappresentanti del Ministero, il presidente del Consiglio comunale e il vice sindaco è un segnale concreto di attenzione”.

Boscolo Moretto ha però lanciato un appello chiaro: “Chiediamo che questo sopralluogo non resti un momento di osservazione, ma diventi l’avvio di un percorso strutturato, con azioni concrete e tempi certi. Isola Verde e l’area sud di Sottomarina sono zone delicate e preziose: la tutela del litorale significa sicurezza per i bagnanti e futuro per le imprese”.

Un primo passo, dunque, verso un possibile piano condiviso, mentre il territorio resta in attesa di sviluppi operativi e interventi concreti.

Scritto da: Redazione

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