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Veneto, cala la spesa in beni durevoli: -2,9% nel 2025, pesa il crollo della mobilità

today2 Maggio 2026 50 5

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Nel 2025 il Veneto si conferma una delle principali realtà italiane nel mercato dei beni durevoli, ma registra una flessione significativa dei consumi. Secondo l’Osservatorio annuale dei consumi di Findomestic, giunto alla 32esima edizione, la spesa complessiva regionale si attesta a 7,16 miliardi di euro, in calo del 2,9% rispetto all’anno precedente.

Un dato che mantiene il Veneto al terzo posto in Italia, dietro Lombardia e Lazio, ma evidenzia una contrazione più marcata rispetto alla media nazionale (-2,1%). In diminuzione anche la spesa media per famiglia, che scende a 3.325 euro (-3,2%), pur restando superiore alla media italiana (2.895 euro) e collocando la regione al sesto posto nazionale.

A pesare sul risultato complessivo è soprattutto il comparto della mobilità. Le auto nuove, con un valore di 1,56 miliardi di euro, segnano un calo dell’8,6%, mentre i motoveicoli crollano del 12,5% fermandosi a 178 milioni. In controtendenza le auto usate, che raggiungono i 2,36 miliardi di euro e crescono leggermente (+0,4%), segnale di una domanda più prudente.

Più articolata la situazione negli altri comparti. Gli elettrodomestici si mantengono stabili a 637 milioni di euro, mentre l’elettronica di consumo cala del 3,9%. I mobili, con 1,57 miliardi di euro, limitano la flessione allo 0,5%. In discesa anche l’information technology (-3,1%) e soprattutto la telefonia, che perde il 5,3%, registrando il peggior risultato tra tutte le regioni italiane.

“Il Veneto conferma una struttura dei consumi solida – spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – ma la frenata della mobilità ha inciso in modo determinante. La crescita delle auto usate evidenzia una domanda più selettiva, mentre restano forti le differenze tra territori”.

Le province: Verona e Padova guidano, Venezia in coda

A livello provinciale emergono dinamiche differenziate. Verona e Padova si confermano ai vertici regionali con una spesa di circa 1,41 miliardi di euro ciascuna, entrambe però in calo (rispettivamente -2,5% e -2,8%). In entrambe le province pesa la flessione delle auto nuove, mentre reggono meglio i comparti della casa.

Vicenza chiude con 1,26 miliardi (-3,5%), penalizzata soprattutto dal calo delle auto nuove (-9,9%) e dei motoveicoli (-16,5%). Treviso registra 1,25 miliardi (-2,9%), con un crollo particolarmente marcato dei motocicli (-22%) ma una crescita delle auto usate (+1,9%).

Più contenuti i valori di Venezia, che totalizza 1,17 miliardi di euro (-3%) ma soprattutto evidenzia la spesa media familiare più bassa della regione: 3.033 euro, ultimo posto tra le province venete e 51° a livello nazionale.

Chiudono la classifica Rovigo e Belluno, con rispettivamente 330 milioni (-2%) e 314 milioni (-2,7%). Nonostante le dimensioni più contenute, entrambe mostrano una buona capacità di spesa delle famiglie, superiore alla media italiana.

Un Veneto a più velocità

Il quadro che emerge dall’Osservatorio Findomestic è quello di un Veneto ancora centrale nel mercato italiano dei beni durevoli, ma caratterizzato da forti differenze interne e da un rallentamento legato soprattutto al comparto della mobilità.

Se da un lato la tenuta di settori come elettrodomestici e arredamento indica una base solida, dall’altro il calo di auto nuove, motocicli e tecnologia conferma una maggiore prudenza nei consumi da parte delle famiglie.

Un segnale chiaro di un mercato che resta forte, ma che nel 2025 ha iniziato a rallentare.

Scritto da: Redazione

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