Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
play_arrow
Radio Clodia play your music
play_arrow
L'assessore Matteo Penzo presenta la nuova isola pedonale in Corso del Popolo Radio Clodia
play_arrow
Dentro il consiglio: Le ultimissime dal Consiglio Comunale di Chioggia Radio Clodia
Luca Marcon, Presidente di AVIS Veneto ospite su Radio Clodia Radio Clodia
play_arrow
Alessandro Trovato, Presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Veneto, ospite su Radio Clodia Radio Clodia
play_arrow
Michele Bellemo ospite su Radio Clodia Radio Clodia
play_arrow
Chiusura del ponte Cavanis: Il sindaco Mauro Armelao interviene su Radio Clodia Radio Clodia
play_arrow
Servizio Civile e donazione di sangue: l’intervista a AVIS Chioggia Radio Clodia
play_arrow
Dentro il consiglio: Le ultimissime dal Consiglio Comunale di Chioggia Radio Clodia
play_arrow
FishNoWaste: l’intervista a Elisa Velestrini su Radio Clodia Radio Clodia
play_arrow
Dentro il consiglio: Le ultimissime dal Consiglio Comunale di Chioggia Radio Clodia
Una crisi senza precedenti sta mettendo in ginocchio il comparto della pesca dell’Alto Adriatico, con ripercussioni drammatiche su ambiente, economia e occupazione. Per affrontare l’emergenza, l’assessore regionale alla Pesca Dario Bond ha convocato a Mestre un Tavolo Interistituzionale che riunisce istituzioni, categorie e rappresentanti politici a tutti i livelli.
“Serve concretezza – ha dichiarato Bond –. Il futuro di circa mille famiglie dipende dalle risposte che saremo in grado di dare. Questa crisi richiede interventi straordinari e immediati”.
Il comparto ittico sta affrontando una doppia emergenza. Da un lato, il calo costante delle imprese di pesca e acquacoltura, colpite da eventi eccezionali come l’invasione del granchio blu. Dall’altro, una gravissima crisi ambientale legata alla proliferazione delle mucillagini e all’aumento delle temperature marine registrate soprattutto nell’estate 2024.
Le conseguenze sono pesantissime: intere aree di pesca sono state compromesse e molte attività si sono fermate.
Il fenomeno delle mucillagini, già noto nell’Adriatico, ha raggiunto livelli eccezionali per intensità e durata. Le condizioni climatiche – con piogge superiori alla media e temperature record – hanno favorito la formazione di masse gelatinose che hanno prima ostacolato la pesca e poi compromesso il fondale marino.
Si sono verificati fenomeni di anossia, ovvero carenza di ossigeno, che hanno causato la moria fino al 100% dei molluschi bivalvi, tra cui vongole e fasolari. Un vero e proprio collasso dell’ecosistema.
I numeri descrivono una situazione drammatica:
Le Capitanerie di Porto hanno disposto il divieto di pesca con draga idraulica “fino a revoca”, determinando la sospensione totale delle attività in diverse aree, tra cui quelle di Chioggia e Venezia.
La gravità della crisi è stata riconosciuta anche a livello nazionale con il decreto del 12 marzo 2025, che ha dichiarato l’evento calamità naturale. Questo ha permesso alla Regione di attivare l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale per la pesca e l’acquacoltura.
“È un passaggio importante – ha sottolineato Bond – ma ora servono risorse adeguate e tempi rapidi per sostenere le imprese”.
Durante l’incontro è stato evidenziato anche il ruolo dell’Unione Europea, con riferimento al regolamento sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), che prevede interventi per recuperare gli ecosistemi degradati.
Allo stesso tempo, preoccupa la riduzione dei fondi europei destinati alla pesca, con tagli fino al 60% e una progressiva diminuzione delle risorse FEAMPA dal 2028.
L’obiettivo del Tavolo Interistituzionale è duplice: affrontare l’emergenza e costruire una strategia di medio-lungo periodo. Tra le ipotesi sul tavolo, anche la diversificazione produttiva e l’accesso a nuovi finanziamenti europei per progetti innovativi.
“La pesca è parte della nostra identità – ha concluso Bond – e difenderla è una priorità assoluta”.
Presente all’incontro anche il consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello, che ha sottolineato la necessità di un approccio condiviso:
“È fondamentale trovare soluzioni che tengano insieme la tutela ambientale e la sostenibilità economica del settore. L’emergenza del granchio blu richiede interventi tempestivi per salvaguardare le attività e garantire un futuro alla pesca veneta”.
Scritto da: Redazione
crisi pesca Alto Adriatico Dario Bond pesca Veneto granchio blu pesca mucillagini Adriatico 2024 pesca Chioggia crisi tavolo interistituzionale pesca vongole Veneto produzione zero