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È di tre persone decedute e sei ferite il bilancio del drammatico incidente avvenuto questa mattina lungo l’Idrovia Sant’Anna, nel territorio di Chioggia dopo che un furgoncino minivan è finito in un canale.
Le vittime sono tre lavoratori stranieri, due residenti a Cavarzere e uno a Porto Viro, che stavano raggiungendo i campi per iniziare la giornata lavorativa. Una tragedia che ha scosso profondamente l’intera comunità del territorio.
Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha espresso il dolore della città: «Tre uomini che lavoravano con sacrificio e dignità hanno perso la vita in modo drammatico. È un dolore che colpisce tutti noi».
Il primo cittadino ha rivolto un pensiero alle famiglie delle vittime e alle comunità di provenienza, ringraziando inoltre tutte le forze intervenute: Vigili del fuoco, sommozzatori, forze dell’ordine e personale sanitario.
Un ringraziamento è stato esteso anche al Consorzio di Bonifica Delta Po per il rapido intervento necessario a contenere la fuoriuscita di carburante dal mezzo finito nel canale.
La tragedia riaccende i riflettori sulla sicurezza sul lavoro, in particolare nel comparto agricolo. Secondo i dati Inail, nella provincia di Venezia le denunce di infortunio sono aumentate del 12,11% tra il 2020 e il 2024, passando da 190 a 213 casi.
Ancora più significativo l’incremento nel biennio 2023-2024 (+12,7%) e, soprattutto, tra i lavoratori stranieri, dove gli infortuni denunciati sono cresciuti del 44,12%.
Il segretario generale della Cisl Venezia, Michele Zanocco, ha commentato: «L’agricoltura si conferma un settore ad alto rischio. Serve riflettere sulle strategie necessarie e puntare con decisione sulla formazione, a partire dalle scuole».
Alla richiesta di chiarezza si unisce anche Pierpaolo Piva, segretario della Fai Cisl Venezia: «Non possiamo limitarci a parlare di incidente stradale. Quando si muore andando al lavoro, il tema riguarda anche le condizioni lavorative, la sicurezza e la dignità delle persone».
Piva sottolinea la necessità di verificare le modalità di trasporto dei lavoratori e il rispetto delle normative, chiedendo maggiori controlli contro il lavoro irregolare e lo sfruttamento, soprattutto nei settori più esposti come quello agricolo.
La tragedia di Cà Lino lascia sgomento e dolore in tutto il territorio clodiense. Una vicenda che, oltre al dramma umano, apre interrogativi profondi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e nei trasferimenti quotidiani dei lavoratori.
Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente, Chioggia si stringe attorno alle famiglie delle vittime, nel silenzio e nel rispetto.
Scritto da: Redazione
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