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Maltempo in Veneto: oltre 90 interventi dei Vigili del Fuoco tra Verona, Venezia e le altre province

today12 Maggio 2026 49

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Il maltempo continua a colpire il Veneto con una serie di forti temporali che, tra pioggia intensa, grandinate e raffiche di vento, hanno provocato numerosi danni e richiesto un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco.

Sono oltre 90 gli interventi complessivamente effettuati nella regione, con una concentrazione particolare nel Veronese, dove si registra la situazione più critica.

Nel dettaglio, sono stati effettuati:

  • 40 interventi a Verona, con alberi abbattuti, rami pericolanti e diversi tetti scoperchiati dal vento e dalla pioggia, anche in aree centrali della città;
  • 17 interventi nel Veneziano, soprattutto nelle località di San Michele al Tagliamento, Bibione, Caorle e Portogruaro;
  • 14 interventi nel Padovano;
  • 13 interventi nel Trevigiano;
  • 8 interventi nel Vicentino.

Le squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate principalmente nella rimozione di alberi e ostacoli pericolanti, nel prosciugamento di locali allagati e nella messa in sicurezza di coperture danneggiate dal vento.

Al momento restano ancora circa 25 chiamate da evadere, concentrate in gran parte nel territorio di Verona e legate a situazioni di potenziale pericolo come alberi instabili e dissesti statici.

Per supportare le operazioni nel Veronese, durante la notte sono stati inviati rinforzi: una piattaforma aerea tridimensionale dal comando di Rovigo e un’autopompa dal comando di Vicenza, operative dalle 22 di ieri fino alle 2 di questa mattina.

Nel frattempo, i sistemi di monitoraggio di ARPAV hanno analizzato l’evoluzione dell’evento meteorologico, confermando la forte intensità del fenomeno.

Secondo l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Elisa Venturini, si è trattato del primo importante episodio temporalesco della stagione primaverile-estiva 2026: “Quello registrato nel pomeriggio e nella serata di lunedì 11 maggio è stato il primo importante episodio temporalesco della stagione e ha presentato caratteristiche di forte intensità e in parte anomale per questo periodo dell’anno”.

Le aree più colpite risultano la fascia pedemontana, l’alta pianura veronese, il Trevigiano e l’alto Veneziano, dove tra le 16 e le 19 si sono sviluppate celle temporalesche molto intense, in alcuni casi assimilabili a supercelle, con grandinate e raffiche di vento violente.

I dati evidenziano precipitazioni tra 10 e 30 millimetri, ma con picchi più elevati in alcune zone. Le raffiche di vento hanno raggiunto valori significativi: 116 km/h a Salizzole, 84 km/h a Sorgà e 81 km/h a Lonigo.

Non sono mancate le grandinate, con chicchi generalmente sotto i due centimetri, ma in alcuni casi fino a 5 centimetri, segno dell’intensità del sistema temporalesco. “L’aspetto più significativo è l’anomalia delle condizioni in cui si è sviluppato l’evento – ha aggiunto Venturini – confermando quanto i fenomeni meteorologici stiano diventando sempre più imprevedibili e intensi”.

L’assessore ha infine sottolineato l’importanza della prevenzione e del monitoraggio: “Continueremo a investire nel monitoraggio meteorologico e nel coordinamento con la Protezione Civile, perché la rapidità con cui si sviluppano questi eventi richiede strumenti sempre più efficaci e attenzione costante alla sicurezza del territorio”.

Scritto da: Redazione

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