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Chioggia, pesca illegale nelle Tegnùe: Guardia Costiera sorprende un’unità all’interno della Zona di Tutela Biologica

today21 Maggio 2026 3644 1

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Attività di pesca esercitata in un’area marina protetta e irregolarità nell’equipaggio: è quanto accertato dalla Guardia Costiera di Chioggia durante un controllo effettuato nelle prime ore dell’alba all’interno della zona delle Tegnùe di Chioggia, area sottoposta a speciale tutela ambientale.

Un mezzo navale della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Chioggia, impegnato nelle attività di vigilanza marittima e nel controllo della filiera della pesca, ha infatti intercettato un’unità intenta ad esercitare attività di pesca all’interno della zona marina protetta delle Tegnùe.

L’area delle Tegnùe di Chioggia è classificata come Zona di Tutela Biologica, istituita tramite specifico decreto ministeriale, nella quale è vietata qualsiasi attività di pesca e prelievo, sia professionale che sportivo. La misura è finalizzata alla salvaguardia di un ecosistema marino particolarmente delicato e delle peculiarità naturalistiche presenti nei fondali.

L’intervento dei militari della Guardia Costiera ha consentito di accertare un’attività incompatibile con il vigente regime di protezione ambientale, configurando una violazione delle norme poste a tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche.

Durante la successiva attività ispettiva a bordo dell’unità, gli operatori hanno inoltre riscontrato la presenza di persone non formalmente appartenenti all’equipaggio dell’imbarcazione da pesca. Una circostanza che ha portato all’elevazione di ulteriori sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili, sia per l’attività di pesca illegale all’interno dell’area protetta sia per l’irregolare imbarco di personale e l’omessa annotazione sul ruolo di equipaggio.

L’operazione conferma la costante attività di presidio e controllo svolta dalla Capitaneria di Porto di Chioggia, coordinata dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Venezia, attraverso mirate operazioni di polizia marittima, controllo della pesca professionale e tutela ambientale.

L’obiettivo resta quello di garantire il rispetto della normativa vigente, la protezione delle risorse biologiche marine e la sicurezza delle attività svolte in mare.

Scritto da: Redazione

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